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Renzo Rosso: seminario sulle alluvioni urbane, Parma, Campus, venerdì 22 maggio

alluvione 3

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il
Territorio – DICATeA

Seminario: le alluvioni nei centri urbani

Presentazione del libro
Bisagno. Il fiume nascosto
Prof. Renzo Rosso
Politecnico di Milano

Venerdì 22 Maggio 2015 ore 11.00-13:00
Polo didattico “Plesso Q02” Campus universitario
Parco Area delle Scienze (accesso da via Langhirano)

“Bisagno. Il fiume nascosto narra la storia idraulica, civile e politica del Bisagno, il fiume
che i genovesi hanno condannato all’oblio. Fiorentini e romani, parigini e londinesi sono
fieri della nobiltà dei loro grandi fiumi. Genova invece si vergogna del suo misero torrente,
tanto da nasconderlo, dalla foce ai monti. Iniziò in sordina, seppellendo alcuni affluenti tra
l’Ottocento e l’inizio del Novecento; edificò la foce negli anni trenta e, verso la fine degli anni
ottanta, fabbricò alla chetichella le piastre davanti alla stadio, a vera gloria del calcio
nazionale. Continuando a incanalarlo nel cemento, coprirne gli affluenti e mandarne in
malora i terrazzi, con una progressione pervicace quanto ostinata. Pagando un prezzo
altissimo in vittime per le ricorrenti alluvioni: l’unica ribellione del fiume alla sua
condanna..”
Il Seminario, partendo dall’appassionato libro del Prof. Renzo Rosso che ricostruisce la
storia, dal Medioevo ai giorni nostri, delle inondazioni subìte dalla città di Genova –
l’ultima delle quali successiva alla pur recente uscita del libro – vuole anche fare il punto
sulle alluvioni che avvengono con ripetuta frequenza nei centri urbani, sempre più
esposti a eventi che sono solo in parte conseguenza dei cambiamenti climatici. Alluvioni
che, come a Genova, devono invece spesso ascriversi, in tutto od in parte, ad interventi
antropici che hanno canalizzato, deviato, ristretto l’alveo dei fiumi e torrenti, alterandone
profondamente il loro stato naturale, senza mai – o quasi mai – prevedere alcun
intervento di mitigazione e/o compensazione.
Il Seminario si svolge nell’ambito dell’insegnamento di Sistemazione dei Bacini Idrografici
del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio (proff. Paolo
Mignosa e Andrea Zanini). Tuttavia, l’interesse trasversale della tematica e l’ampio
respiro che l’Autore dà alla trattazione lo rende consigliabile e pienamente fruibile anche
agli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Architettura, Scienze e Tecnologie per
l’Ambiente e le Risorse, Ecologia e Conservazione della Natura, Scienze e Tecnologie
Geologiche, Giornalismo e Cultura Editoriale, ecc., a cui gli organizzatori rivolgono un caloroso invito, oltre che a docenti, professionisti ed esperti in ambito storico, letterario, artistico, urbanistico, architettonico, geologico, geofisico, climatologico, statistico.

 

Al Seminario seguirà un breve dibattito aperto ai partecipanti, moderato dal Prof. Paolo
Mignosa, Direttore del (DICATeA) dell’Università degli Studi di Parma.

 

Biografia dell’Autore
Renzo Rosso, genovese, è dal 1986 professore ordinario di Costruzioni Idrauliche,
Marittime e Idrologia nel Politecnico di Milano, dove ha contribuito a fondare l’ingegneria
ambientale italiana e insegna a studenti di Ingegneria e Architettura. È stato anche, negli
anni ’90-91, Professore incaricato di Costruzioni Idrauliche all’Università degli Studi di
Parma, per il Corso di Laurea in Ingegneria Civile Idraulica, in seno alla nascente Facoltà
di Ingegneria. Vincitore, tra gli altri, del Premio Legambiente, del Borland Lecture Award
e dell’Henry Darcy Medal, ha pubblicato circa 400 lavori nei campi dell’idraulica,
dell’idrologia, della climatologia e della statistica applicata. Tra i suoi libri, oltre a
Bisagno: il fiume nascosto (Marsilio Editori, 2014, Venezia), Effetto serra. Istruzioni per
l’uso (1994), Statistics, Probability and Reliability for Civil and Environmental Engineers
(1997), Manuale per la Protezione Idraulica del Territorio (2002), Extremes in Nature
(2002), Applied Statistics for Civil and Environmental Engineers (2008)

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1 Comment

  1. klement

    Tutti i fiumi fin almeno dal Medioevo sono tracciati dall’uomo. La Repubblica di Venezia ha deviato Piave Sile ecc. perché sfociassero fuori dalla laguna in modo da non interrarla. Sondrio ha deviato il Mallero molto più a Ovest proprio per farla finita con le grandi alluvioni (1834, 1911, 1927…)
    A Milano poi i navigli sono canali, cioè appunto costruzioni artificiali che prendono acqua dai fiumi. Riaprirli è un lavoro non meno demenziale delle grandi opere, ancorché sbandierato con slogan sulla sostenibilità. Milano città d’acqua fa il paio con Roma imperiale fascista.

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