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Cop21: un accordo per la salvaguardia del mondo

Cop21: un accordo per la salvaguardia del mondo

di Franco  Pisano.

Usa e Cina sono le due superpotenze maggiormente attese per il summit sull’ambiente che si apre domani a Parigi. Il loro contributo attivo per la riduzione delle emissioni è stato sin qui piuttosto scarso. A differenza dei paesi dell’area comunitaria europea, che dal 2013 hanno realizzato un’incoraggiante decremento nella produzione di gas serra.

  1.  Tutto pronto per Cop 21, la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre. ll summit delle parti vedrà la partecipazione di 196 paesi firmatari(195 stati più l’Unione Europea, considerata come un unico organismo) impegnate nel raggiungimento di un importante obbiettivo: raggiungere un accordo internazionale vincolante sul clima, in conformità con le linee guida tracciate dalla Cop17 di Durban, maggiormente esteso e condiviso rispetto al precedente accordo siglato a Kyoto nel Dicembre 1997, mai ratificato dagli Stati Uniti.
    Il patto di Parigi, secondo le linee guida stabilte dall’Onu, prevede la nascita di un accordo che limiti il riscaldamento globale sotto i 2 ° C ; raccolga le risorse da destinare al Fondo verde per il clima, che destinerebbe 100 miliardi di dollari fino al 2020 ai paesi in via di sviluppo per combattere il cambiamento climatico, come stabilito nella Cop-15 di Copenhagen 2009; la stesura di un progetto a lungo termine relativo all’eliminazione graduale delle emissioni di gas a effetto serra in misura del 40% entro il 2030.
    Surriscaldamento globale: secondo il report pubblicato a Novembre dal NOAA’s National Centers for Environmental Information (NCEI) , le temperature medie terrestri e oceaniche raggiunte nel mese di Ottobre 2015 sono le più alte registrate da 136 anni a questa parte, con un rialzo di 0,98 ° C ( 1,76 ° F) sopra la media del 20 ° secolo pari a 14,0 ° C.Riduzione gas serra: nonostante la riduzione dell’emissioni di Co2 da parte dell’Ue sia tangibile  (l’Eurostat registra un calo del 5% pari 3.183 milioni di tonnellate di CO2 rispetto al 2013) il percorso è ancora lungo e tortuoso. L’apertura delle super potenze mondiali come USA e Cina alla Cop21 fa ben sperare e conferma i buoni propositi dei 2 paesi alla riduzione delle emissioni, come stabilito dall’accordo bilaterale stilato nel 2014.
    L’accordo di Parigi è il crocevia per il mondo intero, un mondo ecologico e sostenibile che possa soddisfare i bisogni delle nostre generazioni e di quelle future.

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