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EgyptAir. Il cammino verso la verità.

EgyptAir. Il cammino verso la verità.
Di Sara Milani

Il volo MS804 con partenza da Parigi Roissy alle ore 23:09 del 18/05/2016 con destinazione Cairo sparisce dai radar.

Sono appena le 4:57 AM  del 19/05 quando la compagnia lancia l’allarme. Le comunicazioni con il radar si arrestano alle 2:45 AM. L’aereo è ad un’altezza di 37.000 ft e scompare sul Mar Mediterraneo a 295 km dalla costa egiziana.

Le persone a bordo sono 66 tra cui 10 membri dell’equipaggio.  Le prime informazioni che EgyptAir tiene a darci sono tecniche; pilota e co-pilota ed aeromobile. Il primo ha 6275 ore di volo all’attivo tra le quali 2101 su Airbus 320, il secondo ha 2766 ore di volo. Anno di fabbricazione del veivolo è il 2003.

Vengono forniti i numeri di assistenza per le famiglie dei passeggeri scomparsi; 15 francesi, 30 egiziani, 1 inglese, 1 belga, 2 iracheni, 1 Kuwaitiano, 1 Saudita, 1 Sudanese, 1 Portoghese, 1 Algerino, 1 Canadese, 1 Chadiano.

Al centro di crisi dell’aeroporto del Cairo arrivano il Primo Ministro egiziano Sherif Ismael, il Ministro dell’aviazione civile. Egypt air nega tutte le informazioni fuorvianti pubblicate dai siti web di notizie e dai social media per quanto riguarda i motivi. Ancora incerte le cause, c’è chi prova a chiedere ad esperti, analisti del settore ma nessun dato può ancora essere certo.

L’11 settembre 2001 è la data che segna l’inizio di un nuovo terrore, un terrore che non si può controllare, ci rende inermi. I media, l’opinione pubblica pensano ad un’attentato ma non abbiamo rivendicazioni da parte di gruppi terroristici.  Fonti USA parlano di una bomba a bordo ma John Kerry durante una conferenza a Bruxelles invita a non fare speculazioni. Ogni ipotesi non supportata genera solo caos.

Nelle ultime ore sono stati avvistati tra le coste dell’isola greca di Karpathos e le coste egiziane parti di resti umani, sedili, bagagli.

Un nuovo dato di poche ore fa conferma la presenza a bordo di fumo e un quotidiano egiziano citando un funzionario anonimo svela che sembrano state ritrovate le scatole nere. Solo quest’ultime ci aiuteranno davvero a capire cosa è successo.

Tutti, in questi pochi giorni, ci stiamo chiedendo è una bomba?, un kamikaze?, un’avaria?. Perchè parlare di altri disastri aerei?, di retroscena che non hanno nessuna utilità?. Non possiamo alimentare la paura, dobbiamo alimentare il coraggio della verità. La verità non è nascosta dietro una foto o le indiscrezioni personali di vite spezzate. Non è uno show, non è un drama. Perché alimentare una crisi verso un settore; il turismo che sta provando in tutti i modi a riprendersi, ad andare avanti?.

La gente ormai ha paura costantemente di prendere un’aereo, di andare al cinema, di fare una passeggiata, guarda con diffidenza seduta in metro, passa velocemente tra i mercati dei paesi e delle periferie. Gli allarmi bomba sono all’ordine del mese e delle settimane.

Ci vuole più impegno, dobbiamo capire e affrontare questi “tempi liquidi” come ci direbbe il sociologo e filosofo Bauman cercando di non ingabbiarci da soli.

 

FONTI TWITTER:

FONTI TESTATE ONLINE:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-05-19/scompare-radar-volo-egyptair-partitoda-parigi-e-diretto-cairo-070825.shtml?uuid=ADGeEAL

FOTO IN EVIDENZA:

https://freeimages.red/photo/airplane-wings-10982.html

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