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La bellezza dello stupore

La bellezza dello stupore
di Sara Milani

SCADE OGGI il termine per inviare le proprie segnalazioni a bellezza@governo.it . Ognuno di noi ha avuto l’opportunità, la speranza, l’illusione, di poter contribuire nella scelta dei luoghi del nostro paese da recuperare, restaurare, ricostruire. Semplici righe che sono promesse per dare il giusto valore ad un paese sul quale tutti i viaggiatori del passato, presente e, chissà, futuro hanno scritto.

Le segnalazioni inviate sono molte:

SOCIALMENTE tanta partecipazione aiuta a credere che non tutto è perduto. Ognuno di noi ha a cuore un luogo che per storia, emozione, vissuto, vezzo estetico non vuole vedere morire, sebbene il “rudere” artistico, archeologico, architettonico desti sempre un fascino ancestrale.

I luoghi segnalati sono quelli sotto indicati nella mappa, ma non è facile capire quali sono. L’Italia rappresentata è rigorosamente coperta di chiazze di colore; a farle compagnia un messaggio entusiasmante, incoraggiante, positivo, innovativo, ma nulla è chiaro. Sensibilizziamoci alle parole, perché con le parole possiamo cambiare il mondo, in passato, in peggio ma non è detto che possa succedere anche in meglio.

Quali sono i luoghi?. Le mail inviate dai cittadini?.

LA RETE offre opportunità meravigliose. Perché non fare un sito online con le mail dei cittadini che hanno contribuito alla segnalazione di territori abbandonati?. Sarebbe importante avere nomi e cognomi, identità, provenienza di chi scrive.

LO SCENARIO – La differenza data dalla trasparenza è fondamentale, nel momento che si usano i social per fare comunicazioni pubbliche si aderisce ad un modello comunicativo che è totalmente diverso da qualsiasi forma istituzionale. Il vero “retroscena” positivo ed utile potrebbe riprendere vita con questa onorevole iniziativa alla quale noi non partecipiamo integralmente, ne abbiamo l’illusione ma in realtà:

Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse. Il relativo decreto di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016.

Insistere sulla tutela è un dovere morale, un impegno civile perché l’Italia non ha bisogno di promuoversi, dobbiamo solo custodire, tutelare, conservare ciò che la storia ci ha regalato perché nessuno ha mai calpestato il nostro suolo senza esserne colto dallo stupore.

Tuteliamo lo stupore. Questa la vera rivoluzione.

FONTE:

http://www.governo.it/approfondimento/bellezzagovernoit/4793

FOTO:

https://freeimages.red/photo/sparkler-fireworks-11578.html

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