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Ambiente – Programmazione 2014-2020, Galletti: “Ambiente priorità di questo governo. Interventi su dissesto idrogeologico, bonifiche e depurazione necessari nel minor tempo possibile”

Ambiente – Programmazione 2014-2020, Galletti: “Ambiente priorità di questo governo. Interventi su dissesto idrogeologico, bonifiche e depurazione necessari nel minor tempo possibile”

Comunicato stampa del 12/08/2016 – Fonte : http://www.minambiente.it/comunicati/ambiente-programmazione-2014-2020-galletti-ambiente-priorita-di-questo-governo-interventi.

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ribadisce la priorità del governo nel tutelare l’ambiente chiedendo a regioni ed enti locali, la massima collaborazione.

 

«Il messaggio arrivato dal Cipe è che l’ambiente è priorità di questo governo. Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti intervistato da Alessandro Farruggia sul Quotidiano Nazionale, Galletti ha spiegato: “Abbiamo altri 1,9 miliardi dai Fondi Sviluppo e Coesione, i fondi Fas, che sono stati assegnati all’Ambiente e che si aggiungono ai 4 miliardi di interventi compresi nei “patti per il Sud“ e ai 7.5 miliardi di fondi Fas già assegnati. Se a questo aggiungiamo il piano stralcio per il dissesto idrogeologico, le semplificazioni, la legge sugli ecoreati, il riordino delle agenzie ambientali, il collegato ambientale, la predisposizione di tanti decreti attuativi, credo che di cose, e il merito va anche al Parlamento, se ne stanno facendo molte».

Gian Luca Galletti avverte gli amministratori locali: “Basta dire che non ci sono i fondi, ora i fondi ci sono. Avere risorse per due miliardi significa qualcosa come lo 0,2% del Pil italiano, sembrano spiccioli ma non sono spiccioli in una Europa che cresce dello zero virgola. Non ci sono alibi, bisogna che questi interventi vengano fatti nel minor tempo possibile”. “Io non minaccio nessuno, sia chiaro – precisa il ministro –  so che sui Sin, i siti da bonificare di interesse nazionale il responsabile sono io e mi assumo le mie responsabilità. Ma per quanto riguarda la difesa del suolo e il settore idrico chiedo la massima collaborazione a regioni e comuni per spendere le risorse nel minore tempo possibile”.

“Sulla difesa del suolo – ha continuato il ministro Galletti – darò i fondi prioritariamente alle regioni che arrivano con progetti definitivi. Se non avrò quella collaborazione dovrò prenderne atto e fare i passi conseguenti: il tempo è scaduto. Sui depuratori in particolare sarò molto chiaro: se vedrà dei ritardi nei lavori sono pronto ad esercitare i poteri sostitutivi. Ho già mandato lettera di diffida a molti comuni”.

E sulla suddivisione del nuovo ciclo di finanziamenti Galleti elenca che: “La fetta più grossa, 826 milioni, oltre il 40% del totale riservato all’Ambiente, è destinata agli interventi prioritari di bonifica dei siti d’interesse nazionale (Sin) e delle discariche: da quelle in cui si evidenziano situazioni più critiche alle discariche abusive che hanno determinato la sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea nei confronti dell’Italia. L’intervento sulle bonifiche è molto significativo perché consente di restituire ai territori aree importanti, penso alle aree vicino a città come Brescia, a Milano, a Napoli e in tante aree del Sud: zone oggi degradate, inutilizzate e che rappresentano anche un possibile rischio ambientale”.

I vantaggi secondo Galletti sono duplici: “l’intervento di bonifica crea lavoro per le aziende, spesso del posto. E poi apre la possibilità di utilizzare per lo sviluppo urbanistico, secondo le pianificazioni locali, territorio inutilizzato ma già urbanizzato. Per il sistema idrico, quindi per la depurazione, un settore che ha urgente bisogno di interventi vanno invece 606 milioni. E alla difesa del suolo – ha concluso il ministro dell’Ambiente – sono invece destinati 274 milioni di euro, prioritariamente per l’erosione costiera».

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