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Se l’Africa potesse bere le sue lacrime non avrebbe mai più sete

Se l’Africa potesse bere le sue lacrime non avrebbe mai più sete

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di Anne Marie Andress Kouakou

Secondo  previsioni fatte da “l’Ecole Doctorale des Sciences de la Terre et de l’eau” dell’Université de Montpellier, nei prossimi decenni, sarà sempre più difficile per le popolazioni africane soddisfare i loro bisogni di acqua. Il principale motivo di questa carenza sarà la rapida crescita della popolazione. Infatti, le prospettive della PRB (Population Reference Bureau) del 2015 sono che nel 2050, il tasso di fertilità sarà superiore alla media in Africa occidentale. La Nigeria e la repubblica democratica del Congo saranno tra i dieci paesi più popolati del mondo.

In alcune zone dell’Africa, il problema è già sorto. Nella piccola cittadina di MBouda in Cameroun, procurarsi dell’acqua per i bisogni quotidiani, è una vera impresa. I cittadini della piccola località sono stati colpiti da una crescente  penuria d’acqua. Il sistema di alimentazione è stato progettato per soddisfare i bisogni di 50.000 abitanti. Il problema è che il numero di persone è raddoppiato. Quindi le donne escono di prima mattina con i bidoni sulla testa e fanno la fila davanti ai punti d’acqua, addirittura fino alle dieci di sera. E visto che nella giungla regna sempre la legge del più forte, alcuni se ne approfittano per derubare quelli più deboli. I Gros Bras* gestiscono i punti d’acqua e estorcono 400 franchi  (circa 60 centesimi di euro) per riempire un bidone di 20 litri.

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Costa D’Avorio: dal 2011, anno della crisi post-elettorale, tutto il paese subisce il problema delle interruzioni di erogazione d’acqua. Ma la situazione è grave a Abidjan, capitale economica e anche città più popolata del paese. Gli abitanti attribuiscono la colpa alla SODECI (Société de distribution d’eau de Côte d’Ivoire) anche perché ricevono bollette salatissime. Accade così che dalle parole si passi ai fatti, visto che oltre a proteste e offese nei confronti della società, la cronaca registra sempre più spesso aggressioni dei loro operatori, picchiati per le strade della capitale dagli abiutanti. “Siamo sfuggiti a un linciaggio. Questi uomini sono delle bestie. Se la prendono con noi, solo perché facciamo il nostro lavoro. Dimenticano che siamo anche noi padri di famiglia e che non c’è bisogno di creare degli orfani per una semplice bolletta” ha detto un’operatore.

La prima soluzione alla quale si pensa è quella dei contraccettivi. Però Il demografo Veronique Hertrich afferma che il tasso di gravidanza è calato. Allora perché il numero di persone è aumentato? Per il semplice fatto che la medicina è evoluta e riesce a mantenere la gente in vita più di prima. Ci ritroviamo quindi con anziani che superano senza difficoltà la soglia dei 100 anni e la morte infantile quasi inesistente.

Allora quali sono le soluzioni per questa futura epidemia? Una delle alternative che propone l’ONU è quella di fare “tanto con poco” cioè imparare a non sprecare.

*Grossi, robusti, forti

 

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