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“m u s i c a l i q u i d a”, la plastica si fa arte contro l’inquinamento del mare

“m u s i c a l i q u i d a”, la plastica si fa arte contro l’inquinamento del mare

di Alessandra D’Ippolito

Una stanza. Il mare. Il suono. Le meduse. È questo “m u s i c a l i q u i d a”, l’ultima esposizione interattiva all’insegna dell’ecosostenibilità ad opera dell’architetta palermitana Rosa Vetrano, da sempre interessata e impegnata attivamente per le tematiche ambientaliste.

«”m u s i c a l i q u i d a” è il risultato di un percorso di ricerca e di campagne di sensibilizzazione che, in maniera quasi ovvia, mi ha portato alla realizzazione dei singoli oggetti manipolando la plastica riciclata proveniente, quasi esclusivamente, dalle spiagge durante i periodi di bonifica».

©Photo di Danila Galante

 

Le creature marine fluttuano a suon di musica liquida, «un termine preso in prestito dalle nuove frontiere dell’alta fedeltà» a cui l’artista, però, ha attribuito un doppio significato: «fedeltà e rispetto nei confronti di una natura tanto generosa ed al tempo stesso un invito poetico che ci conduce all’ascolto del mare il cui suono assume connotati di vera e propria essenza musicale».

Lo spettatore entra nella sala. Cammina tra le meduse. Può chiudere gli occhi. Sente il suono delle onde. I tentacoli che danzano nell’aria lo accarezzano. Alza le braccia, li tocca e d’improvviso è avvolto dalla purezza del mare. Molto più che una visione, una vera esperienza emozionale. Poi apre gli occhi. Ma le meduse sono fatte di plastica e svelano il messaggio celato nell’installazione stessa.

«La medusa simboleggia il mare pulito ed è questo il nostro auspicio», ma «le creature marine di “m u s i c a l i q u i d a” simboleggiano il mare che urge difendere dall’inquinamento causato dall’enorme quantità di plastica che in esso si riversa quotidianamente creando notevoli danni irreversibili all’ecosistema».

 

©Photo di Francesco Piazza

 

Un problema che si fa arte, materia viva che vuole scuotere le coscienze. «L’obiettivo, che io mi prefiggo, non risiede soltanto nella logica di lanciare il messaggio, bensì che il messaggio venga accolto ed attraverso la manifestazione artistica ciò è possibile, dimostrando come il rifiuto può arrivare all’arte e regalarci emozioni».

Lo dimostra il rapporto di partenariato ormai consolidato tra “Rosa Vetrano arhitecture” e “The Blue Dream Project”, associazione no profit canadese in prima linea per la salvaguardia degli oceani, alla quale viene devoluto parte del ricavato dell’esposizione, e “COREPLA” (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli imballaggi di plastica). «L’obiettivo principale è quello di creare sensibilizzazione a tutela dell’ambiente ed in particolare dei mari».

L’esposizione, attualmente in mostra al Palazzo Mocenigo di Venezia, ha precedentemente riscosso successo a Favignana. «Sono felice di aver avuto la possibilità di installare “m u s i c a l i q u i d a” presso il “Museo dell’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica” in questa meravigliosa isola delle Egadi». Il Comune e il Polomuseale di Trapani hanno accolto e supportato la realizzazione della mostra, essendo l’isola stessa attenta e sensibile alle tematiche in questione. «Mi ha colpito in maniera particolare – rivela l’architetta – l’esistenza di un ricovero per le tartarughe spesso vittime della plastica che scambiano per meduse, il loro cibo prediletto».

 

©Photo di Emanuele Spanò

 

Ma “m u s i c a l i q u i d a” non è la sola esposizione sensoriale a trattare di temi di ecosostenibilità e salvaguardia dell’ambiente. Tra queste, di forte impatto, è l’installazione “t r a M A R E” «il cui titolo sottintende l’atteggiamento scriteriato dell’uomo a danno dell’ecosistema». Dall’intenso colore rosso che domina la scena, l’esposizione «affronta la duplice questione che insidia l’ambiente marino: l’aumento della temperatura del mare che provoca il devastante fenomeno dello sbiancamento della barriera corallina e l’enorme quantità di plastica che in esso si riversa».

Un interesse e un impegno attivo per le cause ambientali, quello di Rosa Vetrano. «È sempre stato presente nella mia attività professionale prediligendo materiali ecosostenibili, soprattutto nel restauro e nella realizzazione di oggetti di design – dichiara l’architetta -, ma negli ultimi tre anni il mio coinvolgimento nelle tematiche ambientaliste è sicuramente aumentato».

 

 

Infatti non mancano idee per la realizzazione di progetti futuri. «È imminente una mostra presso Palazzo Bonocore a Palermo, una collaborazione con COREPLA, per quanto concerne le attività di sensibilizzazione presso gli Istituti Scolastici; la probabile partecipazione a Manifesta, un incontro governativo in Canada ed eventi in fase di calendarizzazione». Un ricco ed impegnato lavoro che cresce sempre più e che rispecchia in pieno i valori dell’architetta e le sue passioni. «È un percorso in ascesa che mi gratifica riuscendo a conciliare il “dovere” al “piacere”».

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