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Oceano di cotton fioc: mare monstrum

Oceano di cotton fioc: mare monstrum

di  Stefania  Lucchini

 

19 dicembre  2017: con l’approvazione dell’emendamento alla legge di Bilancio firmato da Ermete Realacci, che sancisce dal 2019 lo stop ai cotton-fioc non biodegradabili, fra due anni, nel 2020, scatterà il divieto di utilizzarlo nei cosmetici.

L’ultimo grido d’allarme su questo problema risale al 1 dicembre 2017. Giorno in cui l’Enea al workshop romano ha presentato uno studio relativo alle materie plastiche sui litorali italiani dal titolo “marine litter: da emergenza ambientale a potenziale risorsa”.

Lo studio sostiene che oltre l’80 per cento dei rifiuti raccolti sulle spiagge italiane è plastica e di questi la metà sono microplastiche e sottolinea come questi materiali rappresentino una grave minaccia per l’ecosistema e la salute dell’uomo.

La foto di Hofman , che ha fatto rapidamente il giro del mondo, mette in evidenza quanto sia concreata e reale questa problematica. L’immagine scattata nelle acque inquinate nell’isola di Sumbara, in Indonesia, mostra un cavalluccio marino che nuota aggrappato ad un cotton fioc e ha provocato numerose reazioni di indignazione. Mette in evidenza infatti con disarmante chiarezza, il contrasto tra il mare che dà la vita l’inquinamento che la può distruggere.

Sono anni ormai che le associazioni ambientaliste, in particolare Marevivo e Legambiente, documentano come i cotton fioc siano uno degli ingredienti immancabili del «marinelitter», i rifiuti che inquinano l’ambiente marino.

L’Italia sarà il primo Paese a dire addio ai cotton fioc biodegradabili e alle microplastiche nei cosmetici grazie all’emendamento alla legge di Bilancio approvato il 19 dicembre in V Commissione alla Camera. La manovra arriverà in aula alla fine della settimana prossima per l’ok definitivo.

La norma prevede l’obbligo di utilizzare bastoncini per la pulizia delle orecchie in materiale biodegradabile e compostabile vietando la produzione e la vendita di quelli con supporti in plastica. Sulle confezioni bisognerà inoltre indicare informazioni chiare sul corretto smaltimento dei bastoncini stessi, citando in maniera esplicita il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi. Dall’anno prossimo il Ministero dell’Ambiente avvierà una campagna informativa per evitare la dispersione in acqua dei cotton-fioc.

Di fatto, dal 2019 i cotton fioc non biodegradabili saranno messi al bando mentre dal 2020 stessa sorte toccherà alle microplastiche contenute in alcuni cosmetici.

Dal primo gennaio 2020 il divieto sarà esteso ai prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche. Una stretta che riguarderà, anche le creme per il viso e i dentifrici. Una recente ricerca realizzata dall’associazione MedSharks (con il supporto tecnico del Cnr Ismac Biella, Università del Salento e degli Studi Roma Tre) ha rivelato che in metà dei prodotti cosmetici analizzati, il polietilene è inserito nelle prime quattro posizioni degli ingredienti. In un flacone di 250 ml, addirittura, si sono trovate fino a 750 mila particelle di microplastica, per un peso totale di 12 grammi.

Anche gli shopper per la spesa saranno oggetto di normativa: dal primo gennaio 2018 dovranno essere biodegradabili, tra gli altri, anche quelli usati nei reparti ortofrutticoli dei supermercati.

Si tratta di una vera e propria presa di coscienza dell’Italia. Un’ azione combinata indirizzata alla tutela dei nostri mari, che cerca di rispondere alle sempre più pressanti esigenze di salvaguardia della biodiversità e della qualità delle acque.

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