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L’INVASIONE DEGLI ORSI POLARI

L’INVASIONE DEGLI ORSI POLARI

di Stefania Lucchini

Non sono gli alieni, ma gli orsi polari ad aver letteralmente invaso la Russia, in particolare il territorio della Novaya Zemlya. La situazione è diventata talmente preoccupante da spingere il governo regionale di Archangelsk a dichiarare lo stato di emergenza per l’invasione degli orsi polari nelle aree residenziali, il giorno 9 febbraio 2019. La presenza di questi mammiferi è sempre stata una costante nei territori in prossimità del loro habitat naturale ma ora, alcuni centri abitati, in particolare quello di Belushya Guba , trascorrono momenti di tensione e preoccupazione per le scorribande degli orsi a caccia di cibo.

La presenza massiccia di questi animali è presto spiegata. Il cambiamento climatico, che porta all’assottigliamento e alla riduzione delle banchine ghiacciate, corrisponde ad una drastica riduzione degli elementi necessari al loro approvvigionamento.

E’ la fame quindi e la riduzione di territorio, a spingerli verso i piccoli villaggi per cercare qualcosa per il loro nutrimento, magari anche rufolando tra i rifiuti. La coabitazione con gli abitanti non è però, come si può ben immaginare, del tutto pacifica in quanto si sono verificati attacchi a persone e razzie nelle case. I funzionari locali hanno contato ben 52 esemplari all’interno del paese in questione. Già nel lontano 2007, il piccolo centro di Vankarem era stato assediato dagli orsi polari tanto da rendere necessaria una sospensione temporanea del divieto di abbattimento degli orsi, risalente al 1956. In quella occasione, intervenne anche il biologo Anatoly A. Kochnev che ammonì politici e amministratori locali riguardo la drastica e progressiva diminuizione del normale spazio vitale di questi quadrupedi. La loro caccia attualmente, come specie a rischio estinzione, è proibita e non esistono deroghe da parte dell’Agenzia Federale per l’Ambiente. L’intraprendeza che questi animali hanno sviluppato a seguito dei ripetuti contatti con le persone li rende meno timorosi verso gli insediamenti umani e rende inefficaci, in moltissimi casi, gli strumenti utilizzati per dissuadere la loro presenza. Il loro vagabondare però alla ricerca di cibo, li porta a incontri/scontri con gli umani che, vista la presenza nel centro abitato anche di bambini, potrebbe avere tragiche conseguenze. Il problema del territorio di Novaya Zemlya, seppure attualmente circoscritto, può rappresentare la punta di un iceberg di un cambiamento climatico globale che necessariamente dovrà essere considerato con puntuale attenzione da tutti i soggetti coinvolti

La loro presenza è testimoniata da moltissimi video presenti sul web, alcuni dei quali anche divertenti .

greenreport.it

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