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Paesaggi dell’Umanità

Paesaggi dell’Umanità

Spesso capita che lungo un viaggio itinerante, si incontrino luoghi sconosciuti abitati da una manciata di abitanti arroccato su un colle che sorge sul gretto ghiaioso del fiume in mezzo alle colline toscane della Val d’Orcia. C’è questa piccola frazione del comune di San Quirico D’Orcia con un caratteristico borgo toscano chiamato Bagno Vignoni (SI).

Il borgo prende il nome dal castello Vignoni, , già noto fin dall’XI secolo , duramente conteso per la posizione strategica lungo via Francigena, per l’abbondanza di travertino , roccia calcarea utilizzata durante la costruzione di San Quirico d’Orcia e di altri borghi della zona. La sua vicinanza alla Via Francigena permetteva ai pellegrini il passaggio quando erano diretti a Roma. Dal medioevo in avanti passando dall’epoca etrusca a quella romana era scelto come luogo di ritiro per la presenza delle sue Terme con spiccate proprietà curative e benefiche. Le sue acque sulfuree sgorgano da un suolo vulcanico con una temperatura di 52°. La pioggia penetrando negli strati superficiali del terreno attraversa gli strati più profondi, fino a quasi mille metri di profondità dove si riscalda per poi risalire nuovamente riscaldata. Il loro continuo movimento perpetuo può impiegare un lasso di tempo lungo decina d’anni. Parlarono di questi luoghi, i più noti personaggi del tardo Medioevo inizi del Rinascimento.

Santa Caterina da Siena

È stato tramandato che già ai tempi di Santa Caterina da Siena, Lei era solita ad appartarsi in preghiera nella piazza centrale del Paese, nel luogo in cui sorge la loggia. Un’altra leggenda narra che da ragazza venne portata dalla madre col proposito di convincerla a non prendere i voti. Anche Lorenzo il Magnifico, molti anni più tardi si spostò in terra di Siena per curarsi dalla malattia di famiglia, la gotta.

Lorenzo de Medici

Un villaggio immutato nel tempo che nonostante nel corso dell ‘epoca Medioevale con i suoi saccheggi, guerre di potere e numerosi incendi resta ai giorni nostri così come lo si può ammirare. Le acque che fuoriescono dalla sua vasca termale si portano verso una cascata del Parco dei Mulini ove sono ancora presenti reperti archeologici, scorci di mulini medievali scavati nella roccia e che alimentavano continuamente la sorgente termale garantendo il funzionamento nei periodi estivi qualora i fiumi fossero in secca ricoprendo in passato un ruolo fondamentale

Parco dei mulini

Il Parco dei mulini è liberamente visitabile grazie ad un percorso che si inoltra in una macchia mediterranea attraversandola tra i tanti cespugli aromatici di lentisco.

Varietà di pianta lentisco

Questo piccolo angolo di paradiso immerso nel cuore della Val d’Orcia, è stato riconosciuto già nel 2004 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Con le sue piccole pievi e con la sua anima religiosa attorniata dal silenzio che avvolge la campagna circostante accompagnato dal vapore delle sue acque termali rispecchiano i segni di una spiritualità che è in grado di evocare fino ai tempi nostri la presenza delle grandi figure mistiche che hanno abitato e attraversato questa terra nei tempi e nei secoli.

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