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il “marino”, vento di mare con un sentore di nichel.

il  “marino”, vento di mare con un sentore di nichel.

di Giovanna Simonelli

È arrivato il marino…. è arrivato il marino, il vento che arriva fin qui dal mare”. Solo qualche anno fa un noto spot televisivo annunciava il suo arrivo per esaltare uno dei più prestigiosi orgogli alimentari del nostro territorio. Eppure oggi, l’aria intorno a noi è ora diventata una miscela gassosa di particelle liquide e solide portatrici di metalli inquinanti come il nichel (la cui legge fissa dei limiti ben precisi con un valore annuale che non deve superare la media annuale i 20 ng/m3 -Dlgs 155/2010) e del vanadio utilizzato per aumentare la temperatura dell’acciaio o ingrediente in alcuni insetticidi. Le diverse stazioni di rilevazioni poste sul territorio in Emilia Romagna tra la Provincia di Parma e Bologna, hanno evidenziato che l’incidenza delle emissioni sopra descritte sono da imputarsi al flusso continuo ed elevato delle navi che transitano nei nostri mari. I loro motori infatti, fanno uso nello specifico di olii combustibili che ingloberebbero questi due metalli pesanti, il vento fa poi il suo lavoro trasportando queste polveri ben oltre le spiagge delle riviere. L’emissione nell’aria degli inquinanti in determinati condizioni climatiche, si propagano nelle masse d’aria e arriverebbero a depositarsi nella pianura. Inoltre, ad appesantire le condizioni ambientali della zona Parma è il mancato movimento dell’aria dovuto alla sua posizione geografica nella Pianura Padana e per la presenza di montagne che impedirebbero la normale ventilazione creando una stagnazione. Non sono da meno l’alta concentrazione dei flussi sulla circolazione dei mezzi pesanti che ogni giorno appesantiscono e producono alti livelli di smog nell’aria. Se allargassimo poi la visione d’insieme anche il contributo crescente del commercio internazionale e del trasporto d’oltreoceano sulle lunghe distante da paesi come la Cina, India ecc. aumenterebbero il ns. inquinamento locale. I fenomeni inquinanti provenienti da Paesi così lontani, si spostano con le masse d’aria che arrivano dai nostri mari per poi depositarsi in Pianura inglobandosi nel nostro pulviscolo atmosferico o ancora durante il periodo estivo spostando le masse d’aria da sud in direzione delle latitudini medie creano sostanzialmente un aumento progressivo degli agenti incorporati durante il transito sui mari.

Tab.I- Qualità dell’atmosfera Provincia Parma, Fonte (http://aqicn.org/city/italy/emilia-romagna/cittadella/).
Tab. II-parametri per limiti delle fonti da inquinamento atmosferico

Con questi semplici strumenti siamo in grado ogni giorno di avere una fotografia reale di ciò che stiamo respirando. Superare questi limiti è oramai diventata ormai la normalità, in Italia è stato stimato che ogni anno circa 60.000 decessi avvengono a causa dell’esposizione ad inquinamento da polveri sottili (PM 2,5) ossidi di azoto (no2) e ozono (O3). Qui di seguito riporto un’altra scala di valori di un altro importante inquinante PM 10 che è presente nell’aria e che anch’esso è emesso dalle attività umane (combustioni fossili, biomasse, gas emessi dal traffico veicolare, agricoltura e dal riscaldamento domestico). Il termine PM 10 identifica delle piccolissime particelle con un diametro uguale od inferiore a 10 m (1 m = 1 millesimo di millimetro) penetrando in profondità nei nostri polmoni. È purtroppo l’inquinante atmosferico che provoca i maggiori danni alla salute umana.

Tab. III: PM10, statistiche del periodo Febbraio 2019 (https://apps.arpae.it//qualita-aria/bollettino-qa-provinciale/pr)
Tab,IV : PM10, confronto con l’anno precedente.

Per questo motivo è devastante l’impatto negativo sugli esseri umani, sugli ecosistemi naturali e sul nostro pianeta, siamo quotidianamente sommersi dai media sulle notizie riguardanti i gravi squilibri climatici del globo.

Le azioni da intraprendere per ognuno di noi, singolarmente o collettivamente sono quelle che partono dal cambiamento delle nostre abitudini (spostarsi a piedi o in bicicletta utilizzando il meno possibile l’auto), dalla sensibilizzazione cittadina attraverso piani di mobilità green lanciati da Comuni ed amministrazioni statali

Ma cosa più importante e urgente è il rilancio delle fonti rinnovabili con obiettivi ambientali e sociali. Sinergia e sostenibilità saranno le chiavi di lettura del nostro futuro, le uniche che potranno garantire la salvaguardia del nostro Pianeta.

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