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“IL GRANDE LIBRO DELLE ERBE MEDICINALI PER LE DONNE”: LA NUOVA OPERA DI ROBERTA MARESCI

“IL GRANDE LIBRO DELLE ERBE MEDICINALI PER LE DONNE”: LA NUOVA OPERA DI ROBERTA MARESCI

di Lorenza Carra

Abbiamo incontrato Roberta Maresci, giornalista, scrittrice e autrice de “Il Grande Libro delle erbe medicinali per le donne”, nelle librerie da inizio novembre, scritto in collaborazione con la naturopata Cyndi Gilbert. Un vademecum che mette a disposizione dei lettori, anche i meno esperti, moltissime informazioni sulle piante officinali e i rimedi naturali per prevenire o gestire i principali disturbi al femminile.

Roberta Maresci, giornalista e scrittrice, è stata voce e autrice per Rai Radio2. Ha pubblicato 14 libri e curato enciclopedie. Appassionata di erbe e piante, ha un giardino aromatico dove le coltiva e ne mette in pratica tutte le applicazioni curative, coinvolgendo famigliari e amici dotati di “pollice verde”.

Questo libro raccoglie tutti i segreti delle erbe e delle piante che si possono utilizzare con funzioni curative e preventive per risolvere i principali problemi che riguardano la salute delle donne, e non solo. L’autrice ci svela come è nata l’idea di questo libro: <<L’editore, Antonio Monaco, mi ha chiesto se potessi curare l’edizione italiana del volume scritto dalla naturopata Cindy Gilbert che ha avuto molto successo in Canada, vendendo circa 80mila copie. Ho accettato con piacere. Il libro è stato adattato alle esigenze del pubblico italiano, diverse dalla cultura degli indiani d’America. L’approfondimento delle proprietà officinali di ogni pianta è stato reso più accattivante grazie a spunti, aneddoti, curiosità e pillole che illustrano i principali segreti e applicazioni di ogni pianta officinale, che spesso già utilizziamo nella nostra alimentazione senza conoscerne le proprietà. Ad esempio, il rosmarino migliora la concentrazione e aumenta i collegamenti neurali, il prezzemolo ha una azione antiossidante e regolatrice della pressione, lo zenzero ha un efficace potere antinfiammatorio e digestivo, l’ortica ha una azione antianemica, disintossicante e rinforzante dei capelli. L’importante è conoscere come queste erbe vadano impiegate per massimizzarne gli effetti benefici sulla nostra salute.>>.

Per chi ha la possibilità di coltivare un piccolo appezzamento di terreno, anche un giardino di città, buona norma sarebbe quindi impiantare un piccolo orto aromatico. Le piante che non dovrebbero mai mancare sono: rosmarino, timo, menta, salvia, prezzemolo, melissa, santoreggia e pimpinella.

Un ulteriore interessante spunto ci viene dato dalla cultura orientale, che si adopera per la coltivazione del cosiddetto “orto bioenergetico”. Alcune piante hanno la capacità di attivare delle sinergie tra di loro, che si concretizzano in un vero e proprio scambio di energie positive. La semplice sosta in mezzo a questa realtà consente a chi se ne prende cura di ricavarne calma e armonia mentale che possono dissipare le tensioni del corpo, abbassare i livelli di cortisolo (ormone dello stress) in soli 20 minuti e regalare un perdurante stato di benessere.

Nel dialogo con l’autrice sono emerse anche delle notazioni storiche. Nel passato, si osservava come l’utilizzo delle erbe, il più delle volte appannaggio e tradizione della conoscenza femminile, avesse degli effetti reali sulla salute e il benessere delle persone, ma non era chiaro in che modo. Si pensava allora che la “divinità” vi avesse messo un principio attivo, siglando una sorta di “patto tra uomo e terra”. In alcune epoche “buie”, dalla iniziale diffidenza verso queste pratiche pagane si arrivò a perseguitare le donne che le praticavano accusandole di stregoneria. Con il tempo e con l’evoluzione delle conoscenze, sono state studiate le proprietà e gli effetti delle piante, fino ad arrivare alle conoscenze erboristiche attuali. Una credenza, oggi diffusa, ma sicuramente da sfatare è che le erbe officinali “non funzionino”, quando invece la funzione preventiva, oltre che curativa, può essere affiancata alla medicina tradizionale per migliorarne i risultati o prevenire alla radice le patologie. Un altro aspetto, da non sottovalutare rispetto ai ritmi di vita frenetici che ci siamo imposti oggigiorno, è quello di “prendersi il tempo”: per osservare, per coltivare, per curare, per preparare. L’utilizzo delle piante officinali spesso prevede dei “riti”, che rappresentano un modo per fermarsi e prendersi cura di sé. Tempo per vivere. A contatto con la natura, che ci offre tutto: l’importante è conoscerla e saperla rispettare.

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