Seleziona Pagina

QUANDO UN PINGUINO SI FA PIU’ STRADA DELL’UOMO

QUANDO UN PINGUINO SI FA PIU’ STRADA DELL’UOMO

di Mariateresa Caputo

L’impatto ambientale del Coronavirus nel mondo

Secondo quanto riportato dalle testate giornalistiche più in vista, come Repubblica, il 31 Gennaio 2020 dei turisti provenienti dalla Cina risultano positivi al Virus e il 21 Febbraio vengono confermati nuovi 16 casi in Lombardia, a Codogno, presto aumentati a 600 e seguiti dai primi decessi. Ecco fatto. La piaga che affligge tutto il mondo arriva anche in Italia.

Dalla provincia dell’Hubei a Wuhan, dagli Stati Uniti d’America alla Tailandia, dalla Germania alla Francia, dal Giappone all’Italia, all’Austria, alla Svizzera e alla Croazia, in breve tempo, tutto il mondo è fermo. Le principali compagnie aeree come Alitalia, British Airways, Ryanair, American Airlines iniziano a cancellare voli da e per l’Italia.

Il Bel Paese si vede le porte sbattute in faccia.

Chiudono tutti gli uffici e le aziende provocando notevoli rallentamenti.

Di seguito un articolo di Wired che descrive la situazione Covid per Amazon; uno dei colossi dell’e-commerce: https://www.google.it/amp/276646/economia/finanza/2020/04/15/coronavirus-amazon/

Eppure, qualcosa silenziosamente si muove. In tutto il mondo gli animali riconquistano le città deserte a causa delle misure di contenimento. Il canale de La Stampa, su Youtube, ritrae tre pinguini per le strade di Cape Town, mentre senza incorrere in pericoli, vanno a caccia del cibo di cui hanno bisogno (https://youtu.be/RgdoLPMs83w ) e la stessa cosa avviene in India, dove scimmie, elefanti e pavoni sembrano mettere in atto un’occupazione.

Centinaia di macachi lanciano l’assalto al palazzo presidenziale a New Delhi e si spingono all’interno del complesso (https://www.repubblica.it/ambiente/2020/04/08/news/coronavirus_in_india_elefanti_scimmie_a_pavoni_occupano_le_citta_-253482138/).

Allo stesso tempo però s’inizia anche a parlare di fake news. Il riferimento è diretto agli avvistamenti di una mamma cinghiale e dei suoi cuccioli presumibilmente a Bergamo, smentiti dal sito “Primabergamo” e dal filmato di Netweek (https://primabergamo.it/cronaca/la-bufala-della-famiglia-di-cinghiali-in-citta-alta-che-e-diventato-virale-su-sociale-e-whatsapp/#brid_cp_Brid_85559136) secondo cui sembrerebbe che la famiglia si trovi  per le strade della Liguria.  

Sull’altro versante poi impazzano le immagini dei pesci dei fondali di Venezia nelle zone di Rio dei Ferali e del fiume Po che all’altezza dei Murazzi appare più limpido che mai.

Che cosa vuol dire tutto questo? Per rispondere alla domanda potremmo citare le parole dette da David Quammen (autore di Spillover, saggio sulla diffusione dei nuovi patogeni)  in un’intervista pubblicata da Wired e presente su molti siti di news online (https://www.open.online/2020/03/25/cosa-c-entra-il-coronavirus-con-i-cambiamenti-climatici-molto-secondo-gli-esperti/):

“Le ragioni per cui assisteremo ad altre crisi come questa nel futuro sono che

1) i nostri diversi ecosistemi naturali sono pieni di molte specie di animali, piante e altre creature, ognuna delle quali contiene in sé virus unici;

2) molti di questi virus, specialmente quelli presenti nei mammiferi selvatici, possono contagiare gli esseri umani;

3) stiamo invadendo e alterando questi ecosistemi con più decisione che mai, esponendoci dunque ai nuovi virus;

4) quando un virus effettua uno “spillover”, un salto di specie da un portatore animale non-umano agli esseri umani, e si adatta alla trasmissione uomo-uomo, beh, quel virus ha vinto la lotteria: ora ha una popolazione di 7.7 miliardi di individui che vivono in alte densità demografiche, viaggiando in lungo e in largo, attraverso cui può diffondersi”.

Ecco bene esemplificato il concetto di effetto antropico, ossia dell’effetto che la mano dell’uomo ha sull’ambiente e che ha dato vita a desertificazioni, deforestazioni, inquinamento e tanto altro, in misura simile all’effetto che il COVID-19 attualmente ha su tutto il sistema mondo.

In misura veloce e profonda, i dati concernenti le prime settimane di confinamento sembrano infatti indicare che stia portando cambiamenti positivi, ma allo stesso tempo mai visti.

In un mondo alla ricerca di equilibri sotto ogni punto di vista, inevitabilmente, anche il binomio natura-salute deve stare in equilibrio tra danneggiamenti e conseguenze patologiche.

È stato calcolato che durante ogni giorno di “lockdown” vi è stato un forte calo di emissioni di carbonio (https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2020/05/19/coronavirus-in-italia-calo-massimo-co2-in-lockdown-e-277_f569e816-07d9-4c6e-a5fc-9500b6dd4322.html)

che ora l’aria non è più inquinata come il solito, che i cieli sono più chiari e luminosi e che c’è meno inquinamento acustico. L’unico aspetto negativo è l’aumento di rifiuti dovuto all’utilizzo di più oggetti di plastica visto l’internamento a casa (https://www.iconaclima.it/inquinamento/coronavirus-plastica-usa-e-getta/).

La diffusione di virus del genere, in altre parole, è l’inevitabile risposta della natura alla pressione e all’invasività dell’uomo.

In un cielo senza aerei e strade senza automobili, la natura e gli animali si sono riappropriati dei propri spazi e stanno dimostrando che il cambiamento che tutti vogliamo può avvenire e anche in tempi brevi.

Nell’anno in cui le pratiche dell’insegnamento sono state ridimensionate, dall’istruzione elementare a quella universitaria, abbiamo ricevuto l’insegnamento più importante: il sistema mondo è fragile e può rapidamente andare in crisi per un tracollo finanziario come per la diffusione di un virus.

Nell’era della globalizzazione e della tecnologia “perfetta” abbiamo imparato a recuperare il senso del limite.

Potremmo leggere il tutto come un buon auspicio, voglia di esserci, di reagire e andare avanti, anche se la strada non è quella consueta.

Andare avanti fiduciosi come mamma cinghiale e i suoi cuccioli e perché no, come i due pinguini della foto scattata nel 2019, ma diventata virale solo adesso e che li ritrae mentre si abbracciano guardando lo skyline di Melbourne.

Guardandoli vien davvero da dire: Andrà tutto bene!

Circa l'autore

Lascia un commento

Water Sponsor

Water Stories

Water Video

Caricamento in corso...

Water Natura

Membro della Internet Defense League

UA-116066244-1