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Costa degli Dei: dove mito, storia e natura si incontrano

Costa degli Dei: dove mito, storia e natura si incontrano

di Francesca A. Baldo

Si estende su circa 40 km di litorale comprendendo tutta la fascia tirrenica da Pizzo Calabro a Nicotera. Senza dubbio è la costa più incantevole della Calabria e per questo è stata battezzata “Costa Bella” o “Costa degli Dei” ma è anche un luogo che affonda le sue antichissime origini nella mitologia classica.
Il punto centrale del litorale è Capo Vaticano che si solleva maestosamente in mare creando scogliere e piccole calette ed è proprio qui che alberga una delle tante leggende intorno alla Costa degli Dei.
La parola “vaticano” deriva dal latino vaticinium, oracolo, responso e, secondo la leggenda, in una delle grotte delle calette di Capo Vaticano viveva un’indovina di nome Manto (dal greco mantèuo che significa dare responsi, predire) dalla quale la stessa grotta oggi ha preso il nome di Mantineo. L’indovina Manto era solita predire a tutti i naviganti che passavano per quel tratto di costa come sarebbe proseguita la navigazione, fino a dove si sarebbe spinta l’imprevedibilità del mare. Addirittura lo stesso Ulisse, come  leggenda narra, dopo essere fuggito da Scilla e Cariddi, si fermò a ricevere la predizione dall’indovina.

Ma il mito dell’indovina Manto non è l’unico ad aleggiare intorno a questo splendido tratto di litorale.
Un manoscritto del 1736 attribuisce la nascita di Capo Vaticano dalla parola “Batti Cano” urlata da Scipione l’Africano quando proprio sul tratto della costa di Capo Vaticano sconfisse il pirata Grancane.
Salendo su attraversando Torre Ruffa, Torre Marino, Santa Domenica di Ricadi e Riaci, incastonata nella Costa degli Dei si trova la nobile Tropea, famosa in tutto il mondo per la dolcissima cipolla rossa, marchio IGP dal 2002. E ancora una volta il mito non abbandona nemmeno la “perla del Tirreno” (soprannome dato a Tropea il cui nome ha origini da Triumphea per sancire la vittoria di Roma su Cartagine) narrando che fosse anche uno dei Porti d’Ercole perché tappa  dove Ercole sostò di ritorno dalla Spagna.
Uscendo dalla mitologia, senza dubbio bisogna ricordare l’importanza geografica di Tropea ; è una  austera terrazza a picco sul mare dalla quale è possibile avere larga vista panoramica sul mare sino a scorgere le isole Eolie, lo stretto di Messina e l’Etna, e dunque grazie a questa preziosa peculiarità, in epoca romana fu scelta come luogo strategico di dominio prima dai Saraceni, poi dai Normanni e dagli Aragonesi.


La costa degli Dei non è solo un luogo dove personaggi mitici e/o storici hanno avuto l’onore di approdare; questo meraviglioso posto del mondo molti sono stati costretti ad abbandonarlo come narra la suggestiva leggenda di donna Canfora bellissima vedova di Capo Vaticano che ogni giorno declinava numerose proposte di matrimonio da parte di molti cavalieri.
Un giorno, informata dalla sua governante che una nave straniera trasportante tessuti pregiati di ogni colore e fattezza era approdata al porto, decide di accorrervi per ammirarla. Il capitano della nave, sorpreso dal suo splendore fece salire donna Canfora a bordo con la scusa di farle vedere da vicino ogni meraviglia contenente la nave che, in realtà, si stava allontanando dalla costa a gran velocità. Donna Canfora, affranta e ingannata da stranieri che si rivelarono essere Saraceni, chiese al capitano di salutare per un’ultima volta la sua terra: salì a poppa e piena di amarezza si gettò nel mare scomparendovi dentro e colorandolo del blu indaco della sua pregiata veste.


L’acqua limpidissima della Costa degli Dei si colora di riflessi incantevoli che vanno dal blu profondo al verde chiaro, quasi andandosi a confondere con la tonalità del cielo. Ai piedi della lunga scogliera che cade a picco sul mare a dominare sono le baie di sabbia dorata e, in alcuni tratti, le lunghe spiagge bianche.
Siamo senza dubbio di fronte ad un paesaggio di natura incontaminata, allo stato primitivo, con poche tracce lasciate dall’uomo: scordiamoci di spiagge attrezzate, pedane, lettini ed ombrelli, bar e grandi strade. Le calette della Costa degli Dei sono raggiungibili soltanto a piedi, percorrendo e scendendo lungo percorsi a volte faticosi ,a volte anche poco sicuri e meno attrezzati. Ma una volta arrivati giù il piacere è assicurato: proprio per questo la Costa degli Dei è il posto perfetto per chi ama stare a stretto contatto con la natura e lasciarsi trasportare da uno spettacolare silenzio, con un clima mite e quasi surreale.


Una meraviglia simile forse la si trova solo sfogliando le pagine di una rivista da viaggio o guardando un documentario e quando i tuoi occhi hanno la fortuna di ammirare questo panorama, il tuo corpo si ricarica di una bellezza estrema tale da riempirsi di endorfina allo stato puro e allora solo lì ti accorgi che esiste veramente ed è una goduria gratuita, regalata dalla natura.
Visitare anche solo una delle baie della Costa degli Dei è sicuramente un’esperienza che coinvolge tutti i cinque sensi. Munitevi dello stretto necessario, lasciate a casa aggeggi inutili: servono solo scarpe comode, acqua, cibo e un buon libro se amate la lettura in un silenzio paradisiaco. Al resto ci pensa la natura: l’ombra è donata dallo scoglio che imponente cade a strapiombo sulla spiaggia proteggendo anche dallo scirocco e l’acqua pulita e cristallina del mare regala una piacevole sensazione di freschezza.

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