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La furia dell’acqua: tre morti a Bitti

La furia dell’acqua: tre morti a Bitti

di Martina Liscia

Sono 3 le vittime dell’alluvione che ha colpito Bitti (NU) nei giorni scorsi.

L’allerta meteo è stata dichiarata dal 28 novembre, ma quando il maltempo è arrivato non tutti sono riusciti a mettersi al riparo. L’alluvione, meglio inquadrabile come “mudflow” (flusso di fango), ha distrutto il paese e spezzato la vita di tre persone. Giuseppe Mannu (55 anni) è stato travolto da una frana e un’ondata di fango. Giuseppe Carzedda (90 anni) pare sia morto per problemi causati dall’alluvione all’interno della sua abitazione mentre Lia Oronesu (89 anni) è stata spazzata via dall’acqua appena fuori da casa sua.

Il paese di Bitti è distrutto: dalle cantine allagate alle strade rurali e i ponti, anche alcune case di campagna sono state demolite dalla forza delle ondate, insieme alle macchine che sono state trascinate via dall’acqua.

Patrizia Castaldini, la procuratrice di Nuoro, ha aperto un’inchiesta per disastro colposo “Adesso si tratterà di capire le dinamiche di quello che è successo – ha detto – Lo capiremo grazie al sopralluogo e all’analisi dei vari punti che chiariranno  i vari passaggi. Per il momento siamo ancora nella fase iniziale”. 

A Galtellì ,uno dei paesi della valle del Cedrino, sono arrivate grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni, e 160 persone hanno trascorso la notte in una palestra dopo essere state evacuate dalle loro abitazioni.

Il maltempo non ha risparmiato altre zone della Sardegna: al Poetto (Cagliari) il litorale è stato sommerso dalla mareggiata fino all’altezza dei chioschi-bar. Frane e allagamenti hanno chiuso strade sia statali che provinciali.

Non è la prima volta che purtroppo la Sardegna viene colpita da gravi alluvioni, infatti “Da ottobre 2018 a gennaio 2020, in Sardegna si sono verificati eventi atmosferici eccezionali e di tipo calamitoso, come ingenti precipitazioni, smottamenti e frane, forte vento e mareggiate, che hanno costretto numerosi Comuni ad affrontare ingenti spese per eseguire opere ed interventi”, ha ricordato Gianni Lampis, l’assessore della Difesa dell’Ambiente. La Giunta ha approvato due delibere per stanziare 1 milione 36mila 578 euro di contributo per i venti Comuni colpiti.

Il maltempo nella stessa settimana ha colpito anche la Calabria. “Si stanno toccando con mano gli effetti della fragilità di un territorio mal gestito e governato per quanto riguarda l’assetto idrogeologico.” Dice Laura Cadeddu, geologa sarda referente della Società Italiana di Geologia Ambientale. L’avvento alluvionale di Crotone e Codigliano dello scorso Novembre ha interessato sia il centro abitato della città sia le immediate periferie di Tufolo, Farina, Trafinello e Margherita.

Foto di Il Meteo

Ora le condizioni meteo sono migliorate,  ma prosegue il lavoro di squadre e di vigili del fuoco nei paesi colpiti dal disastro ambientale. Si sono inoltre attivati gli aiuti per il paese di Bitti, tramite l’amministrazione comunale. Le associazioni, i volontari e i semplici cittadini che in queste ore stanno donando o intendono donare beni di soccorso alla popolazione sono invitati adonare prodotti utili e necessari come tovaglie di carta, piatti, bicchieri e posate di plastica, Scottex, carta igienica, scope, palette e detersivi.

È attiva anche una raccolta fondi con la campagna #TutticonBitti.

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