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Un museo a cielo aperto

Un museo a cielo aperto

di Chiara Magrone

U n  m u r o  è  f a t t o  p e r  e s s e r e  d i s e g n a t o

-Keith Haring

Non Londra, non New York, né Parigi. Forlì si è riempita di murales.

Artisti affermati ed emergenti, forlivesi e non, hanno collaborato per dare alla città nuovi colori ed espressioni, occasioni di incontro e di scambio all’insegna della libertà e della bellezza.

Un modo per valorizzare gli spazi più grigi, lasciando a tutti la possibilità di partecipare.

L’iniziativa, infatti, prevede anche laboratori per bambini, ragazzi di cooperative, studenti o chiunque voglia contribuire e mettersi in gioco, imparando qualche base della street art.

Il progetto Murali è partito nel 2018, con la prima edizione dello Street Art Festival promossa dal Comune di Forlì, dalla Cooperativa Sociale Paolo Babini, che gestisce il Centro di Aggregazione Giovanile Officina52, e con il contributo dell’Associazione Culturale Romagna in Fiore.

La prima edizione è stata dedicata alla Costituzione della Repubblica italiana, mentre la seconda del 2019 al Risorgimento italiano, in occasione del bicentenario dalla nascita di Aurelio Saffi.

GOMEZ – Melodia del sogno e della realtà

“Quello che voglio dire a chi si ferma a guardare il muro è che bisogna sempre trovare il modo per coltivare la bellezza”. Così l’artista ha spiegato l’opera, che sorge proprio accanto ai musei della città.

Per questo è stata aggiunta la frase “Il muro è di tutti come la cultura ma non dimentichiamoci della bellezza.” per coprire le tracce di una scritta denigratoria nei confronti del graffito, comparsa pochi giorni dopo la sua inaugurazione.

L’opera di Gomez risale al 2016 e non appartiene al progetto Murali, ma è troppo bello e significativo per non essere inserito in questo breve viaggio fra i muri di Forlì.

MILLO – Pari dignità

A inaugurare il progetto è stato Millo, artista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, col suo murales in piazza del Carmine ispirato all’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

HYURO – Europe

Hyuro, artista di origini argentine, lascia il segno a Forlì con un’opera in via Nullo. Realizzato in occasione della seconda edizione del festival, il suo murales celebra l’avvento della fotografia. L’Europa è una donna senza volto, come tipico del suo stile, immersa tra le acque.

RAVO – Allegoria del Risorgimento

È un omaggio al pittore forlivese Annibale Gatti l’opera di Andrea Ravo Mattoni. Ricrea col proprio stile il dipinto ”Allegoria del progresso” che si trova sul soffitto dell’ex sala del Consiglio provinciale di via Delle Torri oggi sala Calamandrei della residenza municipale di Forlì.

L’artista reinterpreta i capolavori del passato e li porta in strada, per renderli ancora più vivi e visibili.

BARCACCIA

Il parcheggio sotterrano di piazza Guido da Montelfeltro, detto la Barcaccia, è stato messo a disposizione dei giovani artisti, che ne hanno reso un museo di fronte al museo. Si trova infatti proprio davanti ai Musei San Domenico, che ogni anno accoglie nuove mostre e visitatori da tutto il mondo.

Adesso così chi parcheggia o esce dal museo non si trova circondato da muri grigi e bui, ma dall’arte locale.

Questi sono solo alcuni dei lavori che compongono il progetto.

Per la rassegna completa e rimanere aggiornati sui nuovi sviluppi dell’iniziativa, vi invito a consultare la pagina ufficiale: https://www.facebook.com/muralifestival.it/?ref=page_internal

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