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REdiscover: scoprire Reggio Emilia a suon di musica

REdiscover: scoprire Reggio Emilia a suon di musica

di Eleonora Vologni

Il progetto

Un dj set all’interno di un’automobile d’epoca, giovani ragazzi con tanta voglia di viaggiare alla scoperta del proprio territorio e un format innovativo per promuovere il turismo locale.

Questi sono gli ingredienti di REdiscover, un’idea nata durante il primo lockdown da un gruppo di ragazzi reggiani che, uniti dalla passione per la musica e per il proprio territorio, ha deciso di realizzare un documentario itinerante che permettesse allo spettatore di compiere un vero e proprio viaggio attraverso i luoghi più significativi di Reggio Emilia e dintorni. L’obiettivo è infatti quello di mettere in risalto le bellezze del paesaggio reggiano, racchiuse in quattro puntate che, dopo essere trasmesse in streaming su YouTube, vengono poi pubblicate sull’omonimo canale.

Protagonisti di ogni puntata sono: una Citroën 2CV, alcuni dj che suonano per Habitat (nota organizzazione di eventi nelle discoteche di Reggio Emilia) e una porzione del territorio reggiano (prettamente collinare e montano) da visitare.

Come è stato possibile realizzare un dj set all’interno di un’automobile?

Considerando che la vettura utilizzata in ogni puntata è una decapottabile, il dj ha la possibilità di suonare in piedi nel vano che separa i sedili anteriori da quelli posteriori, appoggiando la console sul tettuccio dell’automobile tramite un supporto realizzato appositamente. Poi, grazie all’utilizzo di droni e di piccole telecamere portatili, gli organizzatori di REdiscover sono riusciti a creare video in cui, da una parte vengono inquadrate le location più importanti e interessanti, dall’altra invece si mette in risalto la bravura dei giovani artisti tramite primi piani sulla console.

Il viaggio

L’intento del progetto è quello di partire con la 2CV dal centro storico di Reggio Emilia, passare per la Reggia di Rivalta, raggiungere la collina mostrando i castelli Matildici delle terre di Canossa, soffermarsi sulla Pietra di Bismantova (citata da Dante nel quarto canto del Purgatorio) e infine terminare il viaggio al Rifugio Emilia 2000, sull’Appennino tosco-emiliano.

La prima puntata di REdiscover, trasmessa il 2 novembre 2020 e ora visibile su YouTube, si apre con una panoramica dei Chiostri di San Pietro e della 2CV, pronta per ospitare il dj set di uno dei due membri che suonano sotto il nome di Havoc & Lawn. Dopo la partenza dell’automobile, lo spettatore ha la possibilità di percorrere virtualmente il tratto che da via Emilia San Pietro conduce fino a via Emilia Santo Stefano, ovvero quello che i romani chiamavano decumano. Nell’attraversare la famosa strada progettata dal console Marco Emilio Lepido, i ragazzi di REdiscover mostrano nel loro percorso tutti i monumenti, le piazze e le chiese più significativi della città. Con il drone, tramite inquadrature realizzate sapientemente, riescono infatti a cogliere un gran numero di particolari architettonici nascosti o poco accessibili all’occhio umano.

Il giro turistico della città di Reggio Emilia si conclude in piazza Martiri del 7 luglio, in cui si trovano i due teatri più importanti (Teatro Romolo Valli e Teatro Ludovico Ariosto), più precisamente in prossimità delle fontane che caratterizzano la piazza. Qui, il secondo membro del duo Havoc & Lawn, è pronto a prendere il testimone continuando a suonare fino alla fine del video.

Questa prima puntata ha riscosso un notevole successo se consideriamo che, in tre mesi, ha raggiunto più di 4600 visualizzazioni.

Un tuffo nel passato

Il secondo episodio del format REdiscover mostra allo spettatore i castelli medievali che si trovano lungo la Val d’Enza, compiendo questa volta un piacevole viaggio alla scoperta della collina reggiana.

Il punto di partenza stabilito per questa puntata è il Palazzo Ducale di Rivalta, villa settecentesca ispirata alla Reggia di Versailles e appartenuta alla casata estense. Immancabile la 2CV che ora ospita uno dei membri del duo di dj reggiani chiamato Bob & Coc. Da Rivalta i ragazzi raggiungono rapidamente il primo tratto pedecollinare che, sempre grazie all’utilizzo dei droni, regala ampie vedute del paesaggio circostante.

Il primo dei tre castelli Matildici che lo spettatore può osservare è il castello di Bianello, situato sopra all’omonimo monte che, insieme a quelli limitrofi (Monte Vetro, Monte Lucio e Monte Zane), costituisce l’Oasi LIPU di Bianello (circa 190 ettari di territorio). A seguire possiamo ammirare il castello di Canossa, conosciuto per la conciliazione avvenuta tra l’imperatore Enrico IV e il Papa Gregorio VII nel 1077. Da questo episodio deriva l’espressione “andare a Canossa”, utilizzata per indicare, appunto, sottomissione e umiliazione nei confronti del nemico. Il terzo e ultimo castello è quello di Rossena che, insieme alla torre di Rossenella, nasce come fortezza militare posta a difesa del castello di Canossa.

Come di consueto, la conclusione del tragitto della 2CV vede il passaggio del testimone tra i due ragazzi che suonano, lasciando al secondo membro il compito di intrattenere con la sua musica lo spettatore per l’ultima parte del video. Per questo episodio, il luogo prescelto è l’Antico Borgo Medioevale Votigno di Canossa, patrimonio dell’UNESCO. Dal 1990 Votigno è sede della Casa del Tibet-Onlus che, sotto gli auspici del Dalai Lama, è un Centro Culturale senza scopi di lucro.

Anche la seconda puntata del format, andata in onda l’8 dicembre 2020, ha riscosso in due mesi un ottimo risultato, realizzando più di 4500 visualizzazioni sul canale YouTube.

La pietra di Bismantova

La terza puntata si riallaccia alla seconda e continua a guidare lo spettatore in un viaggio lungo tutto l’Appennino reggiano, mostrando luoghi caratteristici e una natura rigogliosa. In questo episodio la 2CV inizia il suo percorso dal castello di Sarzano, passando per il castello delle Carpinete e arrivando poi alla Pietra di Bismantova. Il dj che ci accompagna lungo tutto questo tragitto montano è un giovane ragazzo reggiano di nome Squ4re che, come di consueto, suona la console in piedi all’interno dell’autovettura.

Il primo edificio in cui ci imbattiamo, il castello di Sarzano, è una delle fortezze più importanti e meglio conservate tra i castelli Matildici. Il suo compito era difendere la strada che da Reggio Emilia portava verso i valichi per la Toscana. La seconda roccaforte sulla strada verso la Pietra, il castello delle Carpinete, è stata la residenza favorita da Matilde di Canossa per la sua posizione strategica e protetta. La fortezza, che si trova a 850 metri sopra il livello del mare, rappresenta l’edificio meno accessibile tra tutti i castelli Matildici grazie ai numerosi forti disposti intorno al sito e all’ubicazione sopraelevata. È certo che, già nel 1077Papa Gregorio VII vi si rifugiò per difendersi da Enrico IV. La contessa Matilde tenne nel castello, nell’anno 1092, un placito con Eriberto vescovo di Reggio e altri prelati per decidere se continuare la guerra contro Enrico IV.

Dopo aver terminato questo viaggio nella storia del territorio, la 2CV e Squ4re giungono ai piedi della maestosa Pietra di Bismantova. Qui il testimone sonoro passa nelle mani di un altro ragazzo, Nicoiba, che ha il compito di suonare in cima alla Pietra (1041 metri). Sempre grazie alle riprese aeree, lo spettatore può osservare tutta la vallata e il territorio circostante durante il tramonto di una giornata di fine estate. Questa puntata si focalizza meno sugli elementi architettonici, tipici delle prime due, e si concentra di più sull’aspetto paesaggistico. Guardando questo filmato, infatti, si riescono a cogliere la pace e la serenità che si provano quando si giunge in cima a questo monte così particolare. D’altro canto, però, si percepiscono anche il senso di inferiorità e di timore reverenziale che essa ci comunica se la guardiamo dal basso verso l’alto.

In questo episodio in particolare i ragazzi di REdiscover sono riusciti nel loro intento di coniugare le bellezze naturali del territorio reggiano con la loro amata musica elettronica, facendo viaggiare a ritmo di musica tutti coloro che non abitano in questi luoghi e non hanno ancora avuto modo di visitarli.

Anche questa puntata ha raggiunto più di 4400 visualizzazioni in un mese, evidenziando una risposta sempre più positiva da parte degli spettatori.

Il viaggio termina a 2000 metri

La quarta e ultima puntata, trasmessa l’8 febbraio, si apre su una location davvero caratteristica e suggestiva: le cascate del Golfarone. Situate lungo il torrente Secchiello, le cascate sono alte 15 metri e vengono considerate una vera perla dell’Appennino Reggiano nascosta tra i boschi della Val d’Asta.

A differenza delle altre puntate, il viaggio che porta dalle Cascate a Febbio (località turistica ai piedi del monte Cusna) e poi al Rifugio Emilia 2000, la console non è suonata come di consueto da un dj che si trova nel retro della 2CV ma questa volta avviene tutto direttamente su una seggiovia.

Infatti mentre Nich All Us, uno dei due dj reggiani che suona in questo episodio, guida alla volta di Febbio, il secondo dj protagonista della puntata, Fede B, sta percorrendo sulla seggiovia il tragitto che dalla località montana lo porta in cima al Rifugio.

Stando seduto, non è difficile per Fede B tenere la console sulle ginocchia e collegarla al pc che si trova al suo fianco, realizzando così un vero e proprio dj set ripreso da due telecamere portatili poste sulla seggiovia e sul polso del ragazzo, in modo da avere differenti inquadrature di questo singolare show. I droni si occupano invece di realizzare ampie vedute aeree dei boschi e dei monti circostanti.

Giunto al termine del viaggio in seggiovia, Fede B cede il posto a Nich All Us che, circondato dalle nuvole e dal possente monte Cusna (la vetta più alta dell’Appennino reggiano), diletta lo spettatore in questa seconda parte della puntata, suonando musica dance a 2000 metri di altitudine.

Si prevedono certamente migliaia di visualizzazioni anche per quest’ultimo episodio.

Aspettative per il futuro

Gianluca Luppi (project manager di REdiscover) ci parla del suo progetto: “Vediamo la musica come un attivatore e un moltiplicatore per l’indotto locale. La nostra proposta di turismo musicale si rifà ad esperienze analoghe già presenti in altre parti del mondo. A Salisburgo, per esempio, il festival di musica classica che si tiene ogni anno porta alla città un indotto di oltre 183 milioni di euro, mantenendo un target di persone propense a visitare i luoghi artistici e culturali del territorio. O ancora, a Liverpool i fans dei Beatles portano oltre 82 milioni di sterline di ricavi ogni anno. Seppur con le dovute proporzioni, perché non tentare qualcosa di similare nella nostra meravigliosa città?”.

Pertanto, se la risposta del pubblico continuerà ad essere positiva e le varie realtà territoriali fossero disposte a collaborare, l’obiettivo che REdiscover si è posto per il futuro è quello di espandersi, in quanto è stato concepito come format flessibile. Quindi l’intento non è di focalizzarsi soltanto sul suolo reggiano ma riscoprire anche altre realtà sconosciute ai più, mantenendo sempre l’idea del viaggio musicale come base del progetto.

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