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Le Marche. Vacanze fantastiche in bicicletta

Le Marche. Vacanze fantastiche in bicicletta

di Lucrezia Curzi

 

Scoprire le Marche, pedalata dopo pedalata: è questo l’obiettivo di Marche Outdoor, progetto nato dopo il sisma del 2016 con lo scopo di valorizzare le strade secondarie del paesaggio marchigiano, promuovendo un’economia del territorio sostenibile, un’esperienza turistica personalizzata e in simbiosi con la natura. I percorsi proposti sono adatti a tutti, dai più ai meno esperti, dagli amanti della bici da strada agli appassionati di mountain bike.

Visitare il territorio in modo sostenibile e responsabile permette di conoscere l’ambiente ospitante senza danneggiarlo e muovendosi in armonia con le comunità e le culture locali. È un turismo che guarda al futuro, mirando ad uno sviluppo economico durevole, contribuendo al miglioramento, e non al danneggiamento, della qualità di vita dei residenti, rendendo così autentica ed originale l’esperienza di ogni turista.

 

Sponsor d’eccezione del cicloturismo marchigiano è il campione Vincenzo Nibali che, spostandosi di territorio in territorio, afferma «Se amate la bellezza incontaminata e le gloriose città d’arte, questa è la regione per voi perché non vi chiede di scegliere. Il ciclista, lungo i percorsi, trova tutto quello di cui ha bisogno: itinerari, sevizi specializzati e soprattutto l’accoglienza autentica e genuina».

 

 

I percorsi ad anello, passando dal mare alla montagna, conducono verso le maggiori meraviglie naturali della regione, interessando ben 130 comuni, per un totale di oltre 2.000 chilometri.

 

Le grotte di Frasassi.

Nel cuore del percorso Ancona Rebirth troviamo le Grotte di Frasassi, grotte carsiche sotterranee custodite nel cuore del Parco naturale della Gola Rossa e di Frasassi.

Si tratta di un intricato complesso di grotte, alle quali si accede tramite l’Abisso Ancona, una cavità tanto grande da poter contenere il Duomo di Milano, nella quale spiccano le Cascate del Niagara, una colata bianca di calcite allo stato puro, il Laghetto Cristallizzato, un laghetto, come dice il nome stesso, cristallizzato a seguito della saturazione di un bacino di acqua ad opera del carbonato di calcio, in seguito all’evaporazione e alla variazione del livello idrico nel corso degli anni. Sopra la cristallizzazione vi è una stalagmite ferrigna di oltre due metri sulla quale si è originata una piccola concrezione bianca, motivo per cui è stata battezzata dagli studiosi come il Diavolo con la candela.

La seconda sala, la Sala 200, prevalentemente di colore rossastro, ospita i suggestivi Castello delle Streghe e Obelisco, punto di riferimento per tutti gli speleologi che hanno operato nella grotta; in un angolo di quest’ultima, su una colata somigliante ad una tavolozza, vi sono un’ampia gamma di colori: dal bianco al rosa, dal terroso al grigio cenere.

La sala Gran Canyon, così nota per i crepacci in fondo ai quali si trovano cavità che, raggiungendo la falda freatica, sono spesso allagate, attira l’attenzione dei visitatori per la Sala candeline: si tratta di un laghetto ai bordi del quale si ergono esili stalagmiti che mostrano quanto e come la natura abbia affermato la sua insuperabile autenticità.

Le ultime due sale sono la Sala dell’Orsa e la Sala Infinito, nelle quali è possibile osservare numerosi esempi di pozzi con livello base, ossia le condotte forzate verticali attraverso cui risalivano le acque sulfuree.

 

Le grotte sono visitabili virtualmente al seguente link:  https://ldmultimedia.net/ldm/panoramicheVR360/Grotte_di_Frasassi/virtualtour.html.

 

Non va dimenticato l’aspetto mitico legato alle Grotte di Frasassi: nella Grotta della Beata Vergine fu ritrovata una piccola statua dalle forme femminili, scolpita in un frammento di stalattite, risalente al Paleolitico superiore. La piccola statuetta, identificata come la Venere di Frasassi, ha attirato l’attenzione degli appassionati di mitologia che hanno rivisto in essa il mito della Grande Madre, divinità primordiale le cui statuette erano usate come amuleti o idoli legati al culto della fecondità: è la fonte di ogni nascita e il suo potere è nell’acqua.

 

La Gola del Furlo.

Per i turisti appassionati di mountain bike sono proposti numerosi percorsi OFF: uno di questo, partendo dalle Marmitte dei Giganti, conduce alla Gola del Furlo, uno stretto passaggio, tra l’acqua e la rupe, in cui si impone la forza della prima.

Nella provincia di Pesaro-Urbino, la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo è un prezioso scrigno di flora e fauna: nata per effetto dell’erosione del fiume Candigliano che scorre tra il Monte Pietralata e il Monte Paganuccio, attirò l’attenzione prima dei romani, tanto che l’imperatore Vespasiano fece scavare nel calcare compatto, mediante scalpello, una galleria lunga quasi 40 metri, e poi di Mussolini, il cui profilo, poi distrutto dai partigiani, fu fatto riprodurre, negli anni 30, dalla Guardia Forestale locale a ridosso della gola.

Il miglior modo per scoprire il luogo è a piedi: la Riserva offre vari itinerari da seguire, oltre alla possibilità di passeggiare tra le pareti stesse della Gola, dove è possibile ammirare una vasta varietà della vegetazione e venire a contatto con aquile reali, falchi pellegrini e aironi cinerini.

 

L’applicazione per avere tutte le novità a portata di mano.

L’applicazione Marche Outdoor, scaricabile gratuitamente, permette di avere sempre a portata di click tutti i percorsi e le iniziative territoriali, oltre ad una serie di dettagli necessari da conoscere per chi intende vivere un’esperienza tra natura e cultura a 360 gradi.

Questo strutturato sistema di reti comprende sia percorsi tematici e georeferenziati, sia strutture d’accoglienza specializzate, nelle quali sarà possibile trovare accompagnatori e servizi dedicati agli amanti del cicloturismo. Grazie all’app sarà possibile non perdere l’orientamento durante le escursioni, accedendo rapidamente a tutte le informazioni e ai servizi inerenti al percorso scelto. Tutte le informazioni sono accessibili anche sul sito web del progetto, disponibile anche in lingua inglese (https://www.marcheoutdoor.it).

Ci sono tutte le carte in regola per vivere un’esperienza su misura: le Marche da esplorare vi aspettano!

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