Promette un’ottima direzione il webinar “Tecniche, Strumenti e Prodotti per la Fertirrigazione”, primo del ciclo appena incominciato del Fertigation Tour, dedicato al mondo dell’agricoltura e da esso sviluppato. Il Fertigation Tour è realizzato tramite una collaborazione tra varie agende agricole, incluse la Biolchim, la Hanna Instrument e la Irritec, più un piccolo seguito di membri della comunità agricola pronti a scambiare pareri, complimenti e interessi nel loro campo di lavoro. 

Le tecniche di fertirrigazione

La parola d’ordine è equilibrio: quello della fertirrigazione è un mondo ancora nuovo, in cui il desiderio di sperimentare e aumentare il profitto deve convivere con la cura e il rispetto per l’ambiente nel quale si lavora, per preservare la sua struttura per il futuro e permettere uno sviluppo sano delle piante. E tra coloro che intervengono alla conferenza è una priorità considerare questi aspetti. Lo è per il moderatore e conduttore Silvio Fritegotto, lo è per gli ospiti Giuseppe Giardina, Franco Vitali, Piero Colabufalo ed Enrico Tavella. La loro discussione rimane accesa e coinvolta per la durata del webinar, in cui espongono e scambiano tecniche e idee nel campo della fertirrigazione. A cominciare dalle loro “tre parole chiave”: esperienza, innovazione, concretezza. Aspetti come il ph e i livelli di salinità vanno presi in considerazione in tutti i contesti, incrementando produzione e qualità assieme a flessibilità, tempestività e sostenibilità.

Uno degli sponsor del Fertigation Tour, la Biolchim 

La cura della pianta

C’è un aspetto speciale di cura, interesse e attenzione ai dettagli nell’ambito della fertirrigazione, qualcosa che fa di tale ambito, nonostante la forte presenza di termini tecnici e linguaggio strettamente scientifico, un ambiente accattivante anche per un esterno. Ci si trova davanti a uno scambio di opinioni vivace e coinvolto in cui la priorità numero uno è e rimane la terra. E che benefici porta per le piante? Più frutti, innanzitutto, dalla caratteristica pezzatura uniforme. Nonché meno patogeni e uno sviluppo più equilibrato, con un metabolismo accelerato protetto comunque dallo stress. È una strada nuova, ma ancora tutta da scoprire. 

Cliccate qui per l’introduzione alla prima conferenza sull’argomento: ce ne saranno altre.