Navigare. Fare surf. Chi si ricorda e associa più questi modi di dire a internet? Sono passati poco più di due decceni, ma è un’altra era. Dove c’erano giornalisti, comunicatori, pubblicitari ora ci sono influencer, youtuber, tiktoker, creator. E’ un mondo quello della comunicazione che è completamente cambiato, Il web e i social ci stanno trasportando a tutta velocità in un nuovo e pervasivo eco-sistema digitale. La pandemia ha infatti impresso una forte accelerazione a un processo che era già in pieno corso e che costringe un pò tutti a fare i conti con i ritardi culturali e tecnologici che ci pongono come paese agli ultimi posti delle graduatorie europee.

Il master in comunicazione digitale, mobile e social dell’Università di Parma da 8 anni – è stato fra i primi in Italia – fa formazione innovativa e sperimentale. Con un approccio teorico-pratico che fonde il rigore accademico con le migliori professionalità e competenze di mercato in ambito comunicativo e giornalistico. E un’attenzione e curiosità per le questioni emergenti che si sono tradotte in questi anni in ricerche, report, progetti multimediali e attività seminariali e convegnistiche aperte a un pubblico professionale più ampio.

Come nel caso del Mini Digital Festival previsto per il 14.15.16 ottobre, che idealmente segna la fine del Master 2020-21 e l’inizio il prossimo novembre dell’edizione 2021-2022.

I vari appuntamenti sono aperti alla partecipazione non solo dei masteristi delle diverse edizioni, ma dell’intero mondo, studentesco e professionale, della comunicazione, del web, dei servizi digitali. Il programma offre presentazioni e approfondimenti su temi di grande attualità. Come si misura il sentimento in rete, come si ascoltano e interpretano le conversazioni e i dati, come si diventa influencer in 8 ore con 23 mila follower, quali sono le 5 cose che bisogna sapere per avere successo su Instagram sono comunicazioni che promettono spettacolo (digitale).

Ma ci sarà anche spazio per analisi sulla profonda trasformazione che sta subendo la pubblicità e sulla riscoperta della parola, dell’oralità che manifesta il crescente successo di file audio e podcasting in ambito giornalistico. Chi dà i numeri è invece il progetto di “banca dati della banche dati” messo a punto dai masteristi, ma che ha come mentori docenti universitari e data scientist e analyst.

Naturalmente ad aprire i lavori, giovedì mattina, sarà la presentazione dell’edizione del Master 2021-2022 le cui iscrizioni si chiuderanno il 22 ottobre.

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