Fa scuotere molte teste la decisione della Ita Airwaves, che ha scelto una volta per tutte un colore per la sua flotta personale. Una decisione apparentemente solo estetica, ma che potrebbe causare un danno ambientale mai considerato prima. 

La flotta di Ita Airwaves, la compagnia che sostituirà Alitalia nel prossimo futuro, sarà di un distinto azzurro metallizzato, un colore da sempre associato all’Italia in ambienti come quello sportivo, e immediatamente riconoscibile – anche se per i motivi sbagliati. La “start-up dei cieli” è stata sostenuta con un finanziamento sovvenzionato direttamente alla Commissione UE e conta di più di cinquanta aerei, con l’obiettivo di raddoppiare il numero entro il 2025. Quella semplice tinta blu sarebbe infatti causa, a detta di un recente studio, di un ulteriore consumo di carburante, questo a sua volta per via del peso aggiuntivo pari a ben trecento chilogrammi. 

Secondo le fonti interne di Ita Airwaves, interpellando direttamente i loro tecnici, il peso aumentato sarebbe “solo” di centoventi chili, ma si tratta comunque di un’aggiunta inquinante. Tale tipo di pittura metallizzata è infatti preferibile per le automobili, e le altre compagnie aeree preferiscono il bianco per semplicità di manutenzione. La Ita Airwaves intende comunque mobilitarsi per limitare lo spreco e “rilanciare” i nuovi aerei riducendo il peso. 

Non è nemmeno l’unica problematica di logistica ad affliggere l’aviolinea italiana: trattandosi di una startup, ben otto voli in direzione Milano Linate sono stati costretti a un dirottamento d’emergenza a causa della nebbia: in assenza di visibilità ottimale, gli aerei non possono atterrare.