Si tenuta giovedì 11 novembre, a partire dalle nove e quindici, la terza serata live di X-Factor Italia. Tra musica e divertimento, ma anche un occhio sociale, che non è mai stato assente dalla serata di musica.

X-Factor che parla dell’ambiente?

L’anno scorso Emma Marrone e le concorrenti femminili – CMQMartina, Casadilego, Mydrama e Benedetta Alessi del gruppo Melancholia – hanno dedicato una performance alla violenza contro le donne, accompagnate da un’orchestra al femminile. Durante il primo live di quest’anno, alcuni dei giudici hanno parlato in favore del DDL Zan. Il disegno di legge, annullato in Senato con voto segreto, avrebbe integrato alla preesistente legge Mancino delle tutele contro le discriminazioni per orientamento sessuale, identità di genere e disabilità. E anche stasera il palco si accende con un messaggio: dobbiamo salvare la terra, prima che sia troppo tardi, e nessuno di noi è esentato dalla battaglia. 

Si esibisce al pianoforte il produttore Dardust, fedele compagno di artisti come Achille Lauro. Sullo sfondo campeggia un timer con un conto alla rovescia. I concorrenti – eccezion fatta per il gruppo dei Westfalia, eliminati la scorsa puntata – si ergono in piedi sul palco con in mano dei cartelli in carta riciclata. Le parole su di essi le ricordano tutti: bla bla bla, il discorso di Greta Thunberg alla Youth4Climate di Milano. Ogni tanto, i cartelli scivolano dalle mani dei concorrenti e cadono sul pavimento del palco, fino a che non ne restano più. 

I quattro giudici – Emma Marrone, Manuel Agnelli degli Afterhours, Hell Raton e Mika – e il conduttore Ludovico Tersigni, alla sua prima stanza dopo il ritiro di Alessandro Cattelan, reggono cartelli a loro volta. BASTA, NON C’È PIÙ TEMPO. Finché il contro alla rovescia sullo sfondo non scade, e un colpo di grancassa sullo sfondo proclama la fine dell’attesa. 

Il discorso di Tersigni

“Noi siamo il futuro, e questa è la nostra voce”, proclama Tersigni prima di presentare Dardust al pubblico curioso. La performance è un omaggio al COP26, di cui il gruppo Sky è partner: un sodalizio che, nelle parole di Tersigni, va oltre le semplici parole.

“Io sono felice, emozionato e onorato per darvi questo messaggio”, proclama il conduttore. Sky si impegna così a diventare un network completamente net zero. Intendono ridurre almeno del 50% le emissioni atmosferiche di Co2, persino in anticipo sull’impegno preso dall’Unione Europea. Promettono inoltre di provvedere di propria mano alla riforestazione della città di Milano, ripiantando alberi al parco Portodimare e Casa Chiaravalle. 

Sul sito di skyzero è inoltre possibile trovare una serie di piccoli suggerimenti rivolti ai singoli cittadini. Accorgimenti quotidiani per cambiare vita, giorno per giorno, e limitare anche solo di poco l’impatto dell’uomo sulla terra. 

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