Bye bye, polysyterene. Non usarlo più, o almeno servirsene il meno possibile: è la decisione presa dallo Stato di New York, per ridurre gli sprechi di tale materiale e il suo abbandono nell’ambiente. 

Polistirene: perché bandirlo?

La decisione va avanti dal 2020, ma solo adesso – a partire dal primo gennaio 2022 – può essere portata a termine in modo ufficiale. Un bando completo del materiale in tutti i suoi usi, a cominciare dai contenitori di cibo e di bevande, in tutti i locali che ne facciano uso, dato ristoranti, ai bazar, ai negozi di alimentari. Nessuna notizia sul materiale sostitutivo al quale i locali dovranno fare affidamento per sostituirlo, ma si tratterà certamente di una sostanza compatta e riciclabile che non rischi di contaminare l’ambiente con i suoi frammenti. 

La ragione del recente “accanimento” contro il polistirene si va a ricercare non soltanto nella sua natura, plastica e facilmente scomponibile, ma anche nella sua ampia diffusione nel quotidiano. Il materiale viene infatti utilizzato in ogni sorta di materiale e rappresenta pertanto un’alta percentuale dei rifiuti diffusi nell’area. Frantumandosi molto facilmente costituisce una principale fonte della diffusione delle microplastiche, molto difficile da raccogliere a causa della finitezza dei suoi componenti. 

Lo street food americano

In America è particolarmente sfruttato per lo street food locale, come le noccioline, apprezzato nel paese ben già che in Italia. I primi indiziati del “bando” sono infatti i cosiddetti Covered Food Providers, i venditori e distributori al pubblico di generi alimentari come catering, supermercati, negozi di caffè, anche solo ospedali e ospizi, istituti scolastici e atenei, e qualunque altra struttura dove si serva cibo ai dipendenti. 

“Nessun negozio, al dettaglio o all’ingrosso”, recita il documento di legge, “avrà il permesso di vendere, offrire per la vendita o distribuire contenitori usa-e-getta di alimenti o pacchetti che contengono polistirene espanso nello stato del New York”. Sfuggono al disegno di legge solo i pacchetti già sigillati prima del disegno di legge, la resina rigida e non espansa, o qualunque legge locale più espansiva e stringente. 

Saranno presenti naturalmente anche delle multe più o meno rigide per i trasgressori della legge. Alcuni dei luoghi soggetti ad esenzione includono i luoghi di fede e quelli rivolti all’accoglienza degli ultimi, oltre a quelli che operano in meno di dieci location differenti nello stato di New York e non fanno parte di un grande franchise. 

Per capire come funziona il riciclaggio della plastica scoprite qui il nostro articolo a tema.