È situazione d’emergenza nelle Filippine, travolte dal tifone Odette. L’UNICEF si impegna a mandare aiuti nelle aree colpite, ma sono in difficoltà a riunire le risorse. 

Filippine: qual’è l’emergenza?

Più di ottocentomila bambini sono stati sfollati a causa dell’uragano Odette, conosciuto internazionalmente come Tifone Rai, che ha colpito l’Asia del Sud-Est – in particolare le Filippine. I quali hanno bisogno, assieme alle loro famiglie, di un’assistenza consistente in beni di base. Acqua e nutrienti, materiale igienico e medicinale, rifugi e ripari temporanei, nonché borse da viaggio per raggiungere eventualmente una seconda postazione. 

Si è già fatto avanti lo staff dell’UNICEF, a capo dell’unità che si occupa della gestione del territorio e la localizzazione dei bisognosi. Hanno fornito già di duemila kit per le famiglie, nonché compresse per purificare l’acqua, disinfettanti, tende ospedaliere e materiale per le latrine. In particolare nelle isole più colpite: Cotabato City, le isole Dinagat, Siargao, Surigao City e Surigao del Norte. 

Famiglie in pericolo

A sovrintendere sull’operazione di assistenza è il Rappresentante dell’UNICEF nelle Filippine Oyunsaikhan Dendevnorov. Egli rivolge parole di solidarietà alle famiglie colpite, in particolare i più giovani tra le vittime.

“I nostri cuori sono con i bambini e le loro famiglie che sono stati colpiti dal tifone. Molti bambini passeranno le vacanze senza un tetto sulla testa, affamati, infreddoliti e in difficoltà psicologica. L’UNICEF sta lavorando duramente per rispondere ai loro bisogni urgenti, insieme al governo e ai nostri partner”

L’impegno dell’UNICEF

La priorità dell’assistenza è rivolta ai bambini, vittime principali anche della pandemia di Coronavirus ancora in corso. Le cure salvavita danno la priorità a loro, nonché ai neonati e alle madri, e agli adolescenti, cui deve essere garantito un diritto alla salute. L’area è piena di bambini non accompagnati che necessitano di identificazione e, quando possibile, ricongiunti alle loro famiglie.

Compito dell’UNICEF è inoltre intervenire prima che le giovani vittime rimangano intrappolate in un circolo di abuso e sfruttamento. Bisogna invece mettere a loro disposizione delle strutture d’accoglienza che sia sicura e sappia gestire in modo ottimale le loro problematiche psicologiche. 

L’UNICEF ricorda inoltre che la principale minaccia alla vita dei più poveri, direttamente correlata al tifone Odette, è il cambiamento climatico. Si impegnano dunque ad ascoltare e accogliere le voci dei giovani e dei più piccoli, cominciando da paesi come le Filippine, dando loro uno spazio prioritario nel processo decisionale sul clima. 

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