Può una fonte di energia rinnovabile essere essa stessa fonte di inquinamento? A quanto pare sì: ecco il paradosso dei pannelli fotovoltaici. 

Perché i pannelli fotovoltaici inquinano?

L’energia rinnovabile è sulla bocca di tutti, e una delle opzioni più apprezzate e conosciute è rappresentata dai pannelli fotovoltaici. Sono riconosciuti praticamente dovunque, in particolare nella cultura popolare, come un’opzione perfettamente verde e sostenibile per la cura dell’ambiente.

C’è però in essi un lato oscuro, poco conosciuto ma sempre più determinante a livello ambientale, che trasforma paradossalmente una fonte di energia ecologica in un altro, l’ennesimo, agente inquinante. È quello che viene chiamato “boomerang di inquinamento”. 

Inquinamento che ritorna

Il fenomeno del boomerang d’inquinamento si riferisce ai casi in cui le componenti e le risorse impiegate nell’utilizzo di una fonte di energia sostenibile causano a loro volta un aumento di inquinamento in un altro ambito.

Nel caso dei pannelli fotovoltaici abbiamo a che fare con una fonte di energia verde – quella solare – che inquina invece come materiale solido nella forma dei pannelli fotovoltaici di scarto. Una volta caduti in disuso diventa difficilissimo smaltirli: secondo un sondaggio risalente al 2020 di The Conversation, il numero di paella di scarto potrebbe toccare i settantotto miliardi. 

Leggi anche: #ItinerarioBellezza. Riscoprire il Belpaese

I rifiuti dei pannelli

Quella dei pannelli fotovoltaici è una vera e propria montagna di rifiuti, che al momento sembra impossibile da eliminare dalla loro composizione – i pannelli sono costituiti da varie componenti di piccole dimensioni, saldate l’una all’altra in un unico elemento. Al momento dello smaltimento è dunque richiesto di dividere i pannelli nelle componenti singole, che vanno a loro volta smaltite e divise singolarmente.

Molte di quelle componenti contengono inoltre vari pezzi elettronici, che richiedono un processo di smaltimento molto delicato. Lo smaltimento delle componenti elettroniche, in qualunque ambito, rappresenta una delle questioni più problematiche del mondo del riciclaggio. 

Soluzioni in arrivo

Risulta naturalmente possibile immaginare dei nuovi sistemi per migliorare i pannelli fotovoltaici ed evitare questo effetto collaterale, ma al momento si tratta solo di un work in progress. L’idea più gettonata è quella di poter mettere direttamente mano ai componenti riutilizzabili presenti nei pannelli solari: a partire da essi, secondo il medesimo sondaggio, si potrebbero ottenere circa quindici miliardi di dollari.

Si tratterebbe inoltre di un vantaggio a livello ambientale, poiché le componenti riciclate sostituirebbero quelle nuove usate al momento nella produzione dei nuovi pannelli. Si tratta comunque di un passaggio necessario, perché la tecnologia sostenibile possa veramente considerarsi tale. 

Leggi anche: Global Risk 2022. Climate change rischio n.1