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San Lazzaro di Savena batte il cemento

San Lazzaro di Savena batte il cemento

di Davide Nanni

 

Un piccolo polmone verde alle porte di Bologna.

San Lazzaro di Savena è un comune di 32.333 abitanti in provincia di Bologna, primo per reddito medio pro capite (29.267 euro) tra i comuni del capoluogo emiliano.

La città è anche dimora di alcuni illustri personaggi di spettacolo quali Gianni Morandi, Vasco Rossi e Cristina D’Avena.

Ma San Lazzaro non è solo questo. Chiunque faccia un giro per la prima volta nel comune emiliano verrà sicuramente stupito dall’enorme quantità di aree verdi da cui è costituito.

San Lazzaro si estende fino ai piedi dell’appennino ed  oltre ai tanti parchi ospita anche numerosi boschi verde smeraldo in cui è possibile avventurarsi in splendide camminate.

La città in particolare ospita ben 12 aree verdi, tra parchi, boschi e oasi naturali. Inoltre, in seguito ad un’ordinanza del 30 Marzo 2012, è vietato fumare nelle aree verdi, nei parchi giochi comunali, nei cortili delle scuole, ma anche tra i tavolini di bar e ristoranti all’aperto, alle fermate dei bus, entrate dei locali pubblici, accessi degli ambulatori medici e delle strutture AUSL fino ad una distanza di minimo due metri.

Isabella Conti, sindaco della città dal 2014, ha giocato un ruolo fondamentale nella conservazione e nello sviluppo delle già numerose aree verdi vincendo anche diversi premi, l’ultimo quello per avere realizzato il secondo miglior progetto di riforestazione urbana in tutta la regione Emilia Romagna.

La più recente e importante battaglia condotta dal Sindaco è stata quella contro la cosiddetta “Colata di Idice”. Il progetto prevedeva un insediamento di 582 appartamenti e decine di negozi su un’area verde di 284 mila metri quadrati.

Il primo cittadino ha così raccontato, il 18 novembre 2021, sulla propria pagina Facebook, la propria vittoria e l’esperienza sulla vicenda: “Eravamo noi tre (si riferisce all’avvocato Michele Cristoni e all’architetta Anna Maria Tudisco), quando tutto è iniziato sette anni fa, fino a notte fonda in comune per studiare gli atti e capire come procedere in modo ineccepibile.

Siamo andati incontro a tempeste di fango, pressioni, tentativi di condizionamento. Ricordo il senso di solitudine ed emarginazione che vivevo anche all’interno della comunità politica in cui sono nata e cresciuta. In diversi, ancora oggi, non mi hanno perdonato il fatto di avere anteposto l’interesse pubblico e il bene comune agli interessi privati di mondi economici prossimi.

Abbiamo vinto e questa meravigliosa area verde, non verrà mai più cementificata, perché nel frattempo abbiamo cambiato tutti gli strumenti urbanistici stabilendo che a San Lazzaro non si consuma più nemmeno un centimetro di terreno. Abbiamo vinto, in modo talmente netto e cristallino, che gli appellanti sono stati condannati anche a pagare al Comune le spese legali.

Avrei un’infinità di cose da raccontare, perché mi ricordo tutto. Tutto. Le illazioni, i veleni, l’isolamento, la solitudine. Soprattutto però voglio ricordare il sostegno degli amici, gli sguardi preoccupati ma orgogliosi, le premure di chi mi ha sempre voluto bene, gli abbracci in strada dei miei cittadini, i legami indissolubili generati con chi ha affrontato questa traversata nel deserto insieme a me. È finita. Abbiamo vinto. Avevamo ragione su tutto”.

Il Tar, a febbraio 2020, diede ragione al Comune  respingendo le richieste di risarcimento, di 20 milioni di euro, da parte delle imprese per lo stop dei lavori, conferma arrivata dal Consiglio di Stato.

La lunga battaglia durata sette anni si è dunque conclusa con la vittoria di Isabella conti, ma soprattutto con quella del verde e dell’ambiente sul cemento, un progetto urbanistico folle sin dal momento della sua concezione.

Nonostante il 25 ottobre il gup Domenico Truppa abbia deciso per la distruzione di numerose intercettazioni contenenti minacce subite e denunciate dalla stessa Conti, il progetto non vedrà mai più la luce e San Lazzaro continuerà a risplendere di quel verde che lo contraddistingue, capace di folgorare chiunque passi di lì per la prima volta.

 

Link per approfondimenti:
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/colata-le-intercettazioni-verso-la-distruzione-1.6920060
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/idice-la-conti-non-distruggere-le-telefonate-1.6772954
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/elezionicomunali/colata-in-aula-le-telefonate-da-distruggere-1.6763646
https://www.bolognatoday.it/cronaca/san-lazzaro-divieto-fumo-sigarette-ordinanza.html
https://www.facebook.com/isyconti

 

Sitografia:
https://www.italiaoggi.it/news/colata-di-idice-isabella-conti-vince-la-sua-battaglia-non-si-fara-mai-202111181957163762
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/colata-idice-consiglio-stato-1.7051017
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/colata-idice-intercettazioni-1.6959625
http://www.tabaccologia.it/filedirectory/PDF/3-4_2012/0113-42012.pdf

 

[Foto su terranuova.it]

 

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