di  Davide Nanni

 

Uno dei cantanti più celebri del momento, Lorenzo Jovanotti, ha progettato un format di concerto innovativo, interessante ma anche molto discutibile. Il Jova Beach Party, giunto alla seconda edizione dopo quella del 2019, non è un semplice concerto ma un vero e proprio show che per diverse ore (dalle 15 alle 23) intrattiene migliaia di persone. La grande differenza rispetto ad un concerto “basic” è che il Jova Beach Party si terrà nei luoghi naturali più belli d’Italia, come litorali, aree verdi e montagne. Ciò crea sicuramente un clima suggestivo, in cui assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere. Ma siamo davvero sicuri che le 50mila persone a data siano indifferenti per la flora e la fauna dei luoghi? Ambientalisti ed ecologisti non lo sono, in grande maggioranza.

A proposito è intervenuto il presidente dell’Oipa (Organizzazione Italiana Protezione Animali), Massimo Comparotto: “Vogliamo verificare la regolarità delle autorizzazioni in considerazione del pregio ambientale dei litorali e dell’area montana di Gressan. Già il Jova Beach Party del 2019 fu al centro di polemiche e contenziosi per avere scelto luoghi preziosi, ricchi di avifauna anche rara, come il fratino”

“Non comprendiamo come Jovanotti, – prosegue Comparotto – che ha voluto dimostrare più volte la sua sensibilità per i temi dell’ambiente insista nel voler portare persone, veicoli, frastuoni, logistica, in luoghi naturali. I grandi concerti vanno fatti negli stadi proprio nel rispetto degli animali e dell’ambiente”.

Anche Federico, membro e attivista di “Ravennaplasticfree” si esprime in merito al concerto del Jova Beach Party che avrà luogo anche sulla sabbia di Marina di Ravenna: “l’elevato numero di persone ospitate e i suoni possono essere dannosi per i gabbiani che, alla sera, si riposano o si cibano sulla spiaggia o nei primi metri d’acqua. Le due date ravvicinate potrebbero allontanarli definitivamente rovinando l’ecosistema”

“Per quanto riguarda la plastica – prosegue Federico – non siamo preoccupati dato che Jovanotti ci ha assicurato che sarà un evento plastic free e qualsiasi rifiuto sarà prontamente raccolto dallo staff dell’evento”

Jovanotti ha da sempre dimostrato interesse verso l’ambiente e verso l’educazione delle generazioni future. È nota la canzone “La Vita Vale” del 2002 in cui parla della salvaguardia del pianeta o il documentario dal titolo “non voglio cambiare pianeta” in cui l’artista percorre 4000km in bicicletta tra le meraviglie di Cile e Argentina.

Anche per quanto riguarda il tour del Jova Beach Party ha lanciato l’iniziativa Ri-party-amo. Grazie alla collaborazione di WWF e Intesa San Paolo, si punterà a pulire 20 milioni di metri quadri di spiagge, laghi, fiumi e fondali. Inoltre, saranno resi possibili gli interventi infrastrutturali di ingegneria naturalistica in 12 aree a rischio, e saranno coinvolti con lezioni specifiche più di 100 mila studenti con la donazione di almeno 10 borse di studio.

Per sostenerlo, è attiva su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, una raccolta fondi dedicata, che punta all’eccezionale obiettivo di 5 milioni di euro e che sarà alimentata, oltre che dalle donazioni dirette, anche da quelle fatte durante la prevendita online dei biglietti.

In sintesi, il Jova Beach Party è un evento pro o contro l’ambiente? Ciò sicuramente interessa relativamente ai fan di Jovanotti, che in pochi mesi, hanno terminato i posti disponibili in quasi tutte le date proposte. Per la gioia del cantante toscano e per la rabbia degli ambientalisti.