di  Gabriele Gentile

Le foto di Fabriele Gentile che proponiamo per questa puntata della rubrica L’Italia abbandonata sono state scattate in una struttura psichiatrica.

Idealmente e per assonanza evocano il film “Matti da slegare” (1975) di Marco Bellocchio e Silvano Agosti, che è stato nei giorni scorsi riproposto a Parma.

La proiezione è avvenuta nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’Università di Parma per ricordare le inizitive che videro come protagonista lo psichiatra Franco Basaglia sulla malattia mentale e sull’impegno politico sociale per l’eliminazione dei manicomi.

Fu girato all’interno dell’ospedale psichiatrico di Colorno  e  finanziato dall’amministrazione provinciale di Parma, grazie all’allora assessore Mario Tommasini. Il contenuto è rappresentato dai racconti dei malati, dalle loro storie, in particolare da quelle di Paolo, Angelo, Marco, e dalle loro esperienze di lavoro all’esterno della struttura. La sequenza finale è un ballo organizzato nell’Istituto.

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Ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, e in quei luoghi il potere della fotografia di fermare il tempo diventa magia. Mi sono messo a caccia di questi luoghi da vari anni, girando l’Italia da Nord a Sud alla ricerca di questa bellezza, per sentirmi parte di essa e poterla testimoniare con le mie fotografie.

Nota per il visitatore/lettore

Non chiedete dove si trova il luogo fotogrtafato. O meglio chiedetevelo, ma sapendo che questo repartage fotografico, come gli altri che seguiranno, risponde alle  uniche regole non scritte di chi fa urbex (abbreviazione dall’inglese urban exploration – esplorazione urbana).   Ovvero non danneggiare gli edifici visitati e non prendere nulla se non le fotografie scattate e mantenere  segreta l’esatta ubicazione dei luoghi. Perchè esplorati senza permesso e affinchè non diventino meta di possibili delinquenti, vandali, ladri ecc, trattandosi di edifici dal valore storico/architettonico e talvolta ancora con arredi importanti.