di  Redazione

Scritture d’acqua. Un appuntamento ormai storico. E’ infatti la 27esima edizione di una manifestazione singolare, abbastanza unica nel suo genere, anche se non c’è elemento più basico, elementare, perfino banale, ancorchè fondamentale, come l’acqua.

E’ il liquido elemento in tutte le sue molteplici espressioni a caratterizzare una serie di appuntamenti ed eventi che interessano tante e diverse discipline e ambiti (culturale, artistico, scientifico, tecnologico) e coinvolgono numerosi soggetti pubblici e privati ( istituzioni, imprese, associazioni, enti territoriali). Scritture d’acqua è un “marchio collettivo” e un concreto esempio di ciò che si intende e auspica spesso, ma che si pratica molto poco, e che viene riassunto nell’espressione “ fare sistema”.

Una metodologia, piuttosto che un modello, che vuole favorire convergenze e collaborazioni  e nel contempo suggerire modi nuovi di fare cultura e affrontare problemi e questioni emergenti.

Scritture d’acqua durerà circa un mese ( 25 novembre- 22 dicembre) , con alcune code nei primi tre mesi del 2023 e quest’anno giocherà in modo forte e dichiarato sulla necessità, ormai urgente, di riprogettare l’esistente sulla spinta di un fenomeno, quale è il cambiamento climnatico, che sta sconvolgendo l’intero nostro  modello di vita e ancor più di società ed economia. Provare a immaginare che Parma  sarà fra dieci anni è un esercizio al quale saranno invitati soprattutto i giovani ( studenti delle superiori e dell’università). 3 sono i contest ( a premio) foto e video. Ma con modalità di condivisione ed engagement si parlerà anche di pubblicità, di agricoltura sostenibile e verranno presentate le storie di 30 “ produttori eccellenti” ( fra questi alcuni della provincia di Parma).

La XXVII edizione sarà ovviamente in formato “figitale” ( fisico+digitale) e sarà aperta da un appuntamento che, per riprendere  il discorso iniziale,  mescola “alta” cultura e cultura popolare, proponendo un approccio eccentrico e divertente al tema del “climate change” .

Pioverà? Le cipolle di mia mamma. Previsioni del tempo, clima e saggezza popolare. Accanto ai quattro personaggi parmigiani ( la direttrice del Museo Cinese Chiara Allegri, il prof Giovanni Ballarini, alias John B. Dancer, il sociologo Giorgio Triani, lo scrittore Guido Conti) si unirà il rabdomante Renato Lebolani. Un “cercatore d’acqua” che ha fatto grande notizia la passata estate, quando è stato ingaggiato dai Comuni dell’entroterra ligure di Apricale e Bajardo e poi invitato a Portofino da Silvio Berlusconi con lo stesso compito: trovare vene d’acqua sotterranea.

A seguire il secondo appuntamento ( Bistrot della Corale Verdi, marted’ 29 settembre, h.18.00), con ospite lo scrittore e giornalista anglo-parmigiano Tobias Jones, che presenterà il suo recente libro-reportage dedicato al fiume Po: “The Po: An Elegy for Italy’s Longest River” . Dialogherà con lo scrittore Guido Conti, a sua volta autore di numerosi saggi e romanzi dedicati alla cultura della Bassa. Un “aperitivo alla parmigiana” offerto al pubblico partecipante chiuderà la serata. Affinchè tutti i discorsi sull’acqua possano talvolta e felicemente concludersi con un bel bicchiere di vino.

 

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Programma Scritture d’acqua 2022