di Giulia Piccoli

 

Studenti, attivisti, semplici cittadini. I Monnezzari sono un gruppo di volontari che riunisce persone di diversa estrazione in nome dell’ambiente. La loro missione, infatti, è raccogliere quanti più rifiuti possibili dagli argini del torrente Parma, che attraversa l’omonima città. 

I Monnezzari nascono nel 2018 su iniziativa di Gemma Adorni. Il gruppo è formato perlopiù da studenti universitari e mette in pratica azioni concrete per tutelare le aree verdi della città di Parma. L’attività dei ragazzi, infatti, non si ferma alla periodica pulizia della città. Tra le altre attività rientra, ad esempio, l’adozione di un piccolo pezzo di terra di proprietà del liceo Marconi, rinominato Giardino Condiviso e divenuto il ‘quartier generale’ dei volontari. Da quasi due anni, quello spazio è curato e utilizzato per piantare fiori, ma anche verdura e alberi da frutto, con lo scopo di salvaguardare gli insetti che aiutano le piante nella crescita. I Monnezzari, poi, si impegnano anche in progetti creativi ed educativi, come quello che si è svolto nel centro estivo di Sissa Tracasali lo scorso anno e che prevedeva la costruzione di bugs hotels, ovvero ‘hotel per insetti’ costruiti con canne di bambù. 

Il loro lavoro, che non si è fermato nemmeno durante la pandemia, è valso un attestato di civica benemerenza, consegnato dall’Amministrazione comunale il 13 gennaio, giorno di Sant’Ilario, patrono di Parma. L’attestato fa parte dei Premi Sant’Ilario, che ogni anno dal 1988 vengono assegnati a soggetti e organizzazioni che contribuiscono a migliorare la vita dei parmensi o ad accrescere il prestigio della città. La cerimonia di premiazione, fonte di grande emozione per i volontari, si è tenuta al Teatro Regio. “Ricevere questo riconoscimento da parte del Comune – hanno scritto i Monnezzari sul loro account Instagram – non può che riempirci di ottimismo in vista del futuro.” 

Dopo questa soddisfazione, i volontari hanno ripreso l’attività nel 2023 assieme a due gruppi scout e ai membri delle associazioni Ciconlus, Eco Boosters e della Sinistra universitaria. Il gruppo è comunque aperto a tutti i cittadini e accetta con entusiasmo l’aiuto di chiunque si presenti su Ponte Verdi, dal lato della Pilotta, munito di guanti e sacchetti per l’immondizia.

Lo scopo principale dell’intervento è la salvaguardia della flora e della fauna, oltre che del decoro della città. Coloro che parteciperanno alla raccolta potranno dare il proprio contributo anche in un altro modo: sarà infatti possibile portare con sé dei beni (ciotole e cibo per animali, biberon ecc.) che verranno donati al Rifugio Matildico, un centro di recupero di animali selvatici con sede a San Paolo D’Enza. La lista completa dei beni necessari al Rifugio si trova sui profili Instagram e Facebook dei Monnezzari.  

Le raccolte di rifiuti, che si svolgono all’incirca una volta al mese, continueranno regolari e con l’arrivo della primavera. Oltre a ciò, i Monnezzari sono pronti ad avventurarsi in nuove iniziative. Tra le più importanti, Gemma Adorni ha menzionato la partecipazione ad un’assemblea d’istituto del liceo Giacomo Ulivi e l’organizzazione di incontri teorici e pratici con bambini della scuola primaria. Questi appuntamenti sono la prova dell’interesse delle scuole del territorio per un argomento, quello della tutela dell’ambiente, tanto importante quanto spesso sottovalutato.

La speranza dei giovani volontari è che sempre più persone prendano consapevolezza dell’importanza della cura dell’ambiente e che l’impegno di ognuno serva a rendere il proprio passaggio sul pianeta il più rispettoso possibile.