di Emanuela Turzillo

 

Viene chiamata “Isola dei conigli”, anche se i conigli non si vedono più da parecchi anni.

Parliamo dell’Isola di San Biagio, una piccola porzione di terra a circa 100 metri dalle sponde di Manerba del Garda, in provincia di Brescia. In realtà ormai non possiamo neanche più chiamarla isola. A causa della siccità, infatti, l’acqua del Lago di Garda si è prosciugata come mai era accaduto e si è creato un sottile istmo, largo un metro, che collega l’Isola a Manerba. Adesso l’Isola è diventata penisola.

Proprio a causa di questa passerella che si è creata, l’Isola è diventata una meta turistica molto affollata nelle ultime settimane, dove si può camminare a piedi sul livello dell’acqua e si può raggiungere l’isoletta facendo una piccola passeggiata. Incuriositi dalla rarità del fenomeno, in molti ne approfittano per fare un’escursione e per vedere coi propri occhi l’istmo di brecciolino e sabbia. Nelle stagioni invernali, invece, l’isola è sempre stata praticamente disabitata.

Per quanto questo attraversamento possa risultare un’attività piacevole per i turisti, le cause che hanno creato questo fenomeno aprono importanti riflessioni sulle possibili conseguenze che potrebbero verificarsi nell’immediato futuro.

La situazione sull’isola di San Biagio è un vero campanello di allarme, che ci dovrebbe mettere in guardia per quanto riguarda la tutela dell’acqua a nostra disposizione. Già in inverno le precipitazioni sono state rare: dopo un lungo periodo di mancanza di pioggia, il 9 marzo l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po ha ribadito il problema della crisi idrica. Anche la neve sulle Alpi è stata scarsa questo inverno, ed essa è il principale sostentamento del lago. Sono stati pubblicati dei dati molto preoccupanti riguardo la disperata situazione che riguarda una gran parte della pianura Padana. Questi dati includono anche il lago di Garda, in crisi più di tutti, il quale quest’anno ha raggiunto uno dei suoi minimi storici: il 25% di riempimento rispetto al suo massimo totale.

Tra i vari effetti negativi, la poca acqua presente nel lago non favorisce il corretto flusso e crea una situazione di ristagno che va a discapito degli animali presenti nell’ecosistema.

Le autorità locali si sono accorte del problema e hanno messo in allerta gli abitanti dalle carcasse di animali morti che si trovano in giro per il lago, si sconsiglia di toccarle e di non provvedere da soli alla raccolta, bisogna quindi segnalarle a chi ne ha la competenza.

Al momento non risultano pericoli per l’uomo, ma è certo che verranno messe in atto delle misure di prevenzione per dilazionare l’acqua necessaria per le future irrigazioni agricole primaverili ed estive. Il senatore Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), è andato in visita a Peschiera del Garda il 28 febbraio.

«Compito del dipartimento che guido è la capacità di sapere programmare bene e in tempo e credo non ci sia alcun dubbio che su un tema così delicato, in cui sono coinvolte intere comunità e messi a dura prova settori produttivi vitali per la nostra economia, proprio la programmazione debba essere un punto cardine», ha dichiarato il senatore. «L’obiettivo che ci prefiggiamo e che il tavolo intende perseguire è, oltre a tamponare in tempi brevi le difficoltà del momento, dare avvio ad una discussione seria, capace di mettere in campo una pianificazione e una progettualità pluriennali, con lo scopo di garantire una risposta strutturale, prevedendo e avviando un programma di azioni utili e risolutive per i grandi settori coinvolti da questa emergenza, come ad esempio l’agricoltura, l’industria e la produzione idroelettrica».

Per risolvere un problema così delicato e imminente servono fatti concreti. Le autorità che se ne occupano hanno il dovere e i mezzi per intervenire al più presto.