Di Serena Caminati

Chiunque utilizzi bottiglie di plastica, si sarà accorto dei nuovi tappi creati in modo da non staccarsi dalla bottiglia. Il fattore, è frutto di una direttiva dell’Unione Europea che entrerà in vigore nel 2024.

La direttiva 2019/904 consiste nel provvedere che i prodotti monouso, tra cui tappi e coperchi venduti sul mercato, siano collegati per la durata dell’uso previsto del prodotto. Questa scelta è stata presa in favore dell’ambiente, per fare in modo che ci siano meno parti inquinanti, nell’acqua dei mari.

Quanto sono inquinanti i tappi?

I tappi sono infatti tra i rifiuti più individuati a terra e sulle spiagge, a causa dell’inciviltà delle persone, ma anche dalla facilità con cui si possono togliere. Per rendersi conto della portata distruttiva, secondo il rapporto del WWF pubblicato in occasione della giornata Mondiale degli Oceani, solo nel Mar Mediterraneo finiscono 570 mila tonnellate di plastica, pari a 34 mila bottigliette da mezzo litro ogni minuto.

In base allo studio dell’Università statale di Milano, il tappo contamina l’acqua, a causa della sua costituzione in polietilene ad alta densità, un materiale che appena stressato reagisce rilasciando microplastiche, e questa azione si verifica, sia nel momento in cui il tappo viene disperso nell’ambiente, sia nella nostra bottiglietta, ogni volta che l’apriamo, peggiorando le condizioni dell’acqua che beviamo, non è ancora chiaro, se l’esposizione prolungata possa avere effetti sulla salute umana. 

Come hanno reagito le aziende?

 La prima azienda ad attuare il cambiamento è stata la San Benedetto che già dopo un anno dalla decisione, ha prodotto le sue bottigliette dallo slogan Twist &Drink, nel 2020. L’azienda si è infatti mostrata ancora una volta leader nell’innovazione, lanciando appunto l’idea di un tappo legato alla bottiglia, funzionale, attraverso semplici mosse: svitare, ruotare, bere e riavviare.

La Coca Cola ha invece introdotto i suoi Tethered Caps solo negli ultimi mesi, il suo principio è uguale alla bottiglietta San benedetto, ma ha già esteso il nuovo tappo a tutti i formati di Coca Cola in Plastica. il Tappo della bibita ha inoltre un messaggio indicante la campagna di comunicazione che ne illustra ai consumatori le funzionalità e i vantaggi della nuova bottiglietta.

Attraverso questo semplice aggiustamento la speranza è di abbassare la presenza di microplastiche nelle nostre acque, In particolare i ricercatori hanno calcolato che per ogni 3 metri di plastica che si rompe vengono lasciati dai 10 ai 30 nanogrammi di frammenti di microplastiche.