di P. Lardellier e S. Zannad

Il suo colore arancione, le sfumature frizzanti e amare ricordano ad alcuni il tramonto italiano in un bicchiere. L’Aperol spritz, il cocktail che punteggia le terrazze durante l’estate, proviene dalla regione del Veneto nel nord Italia, dove viene bevuto fin dalla prima metà del XIX secolo. Nato sotto l’influenza dell’Impero austriaco – da qui il suono del suo nome – è tornato di moda dal 2010, grazie a una strategia di marketing. Se lo spritz attrae così tanti palati, è perché riesce a combinare insieme lo chic e il semplice, il divertente e il sofisticato, il retro e il moderno, oltre al gusto amaro e dolce.

Un intero mondo in un bicchiere. Ogni aperitivo emblematico è accompagnato da un insieme di immagini e accessori. Per molti europei, l’ora dell'”aperol” evoca un insieme di rituali attentamente studiati. Il tempo, all’interno di questo incantevole interludio, si piega e si ammorbidisce. Come potrebbe un francese pensare all’anisette, ad esempio, senza visualizzare un certo tipo di bicchiere e un tavolo di zinco sotto un sole cocente, il tutto accompagnato dal canto delle cicale? Ti ritrovi immediatamente trasportato nei sonnolenti villaggi provenzali dei romanzi di Marcel Pagnol.

Il gusto dello champagne, al contrario, evoca un mondo di eleganza, celebrazione ed eccezione. Le oblunghe flûte in cui viene tradizionalmente versato sublimano il suo colore sabbia chiaro con sfumature chic. Ad ogni bevanda la sua atmosfera: il vino Beaujolais richiama il bicchiere pieno, la tovaglia a quadretti e le salsicce, e la musica del cantante-scrittore francese Charles Trenet. Lo spritz, d’altra parte, evoca inevitabilmente un tramonto in Italia, una dolce canzone pop e l’inizio delle vacanze. Si pensa a Dean Martin o a Domenico Modugno che intonano “Volare”  Domenico Modugno “Volare” (Nel Blu Dipinto di Blu) – Matteo Brancaleoni LIVE – YouTube“), o al suono trionfante del mandolino nella canzone di Elvis Presley “It’s Now or Never”Elvis – It’s Now Or Never (O Sole Mio) – YouTube, originariamente ispirata al bel canto di “O Sole Mio”.

Potresti pensare che quanto sopra sia nient’altro che un posizionamento del prodotto. Tuttavia, queste rappresentazioni sono una parte centrale dei nostri rituali di consumo. Le adottiamo senza nemmeno pensarci, essendone più o meno consapevoli.

Niente notizie di attualità. Niente opinioni infondate. Esotismo ad ogni livello Lo spritz che ci proietta in vacanza promette esotismo tinto di kitsch. Deriva, naturalmente, dall’ascendenza transalpina della bevanda, ma anche dalla stranezza del nome – diverse pronunce sono possibili a seconda del grado di alcol nel sangue, forse. Il cocktail ci invita a fare un viaggio nel tempo, verso la terra della nostalgia. Il suo sgargiante colore arancione ricorda il design distintivo degli anni ’60 e ’70, evocando un mondo rassicurantemente retrò – borse frigo per picnic, yogurtiere, tavoli in Formica anni ’70 e persino la carta da parati della nonna.

Il gusto amaro è anch’esso esotico, così tipicamente italiano – pensate al caffè, alla cicoria, all’olio d’oliva verde – e al contempo esprime una forma di distinzione sociale: piacere del gusto amaro è più originale del piacere del gusto dolce! Il dolce è unguento ed emolliente, mentre l’amaro sorprende e stimola i sensi.

Un momento di convivialità. Soprattutto, uno spritz ci invita a gustare il momento, stimolando tutti i nostri sensi. C’è il colore, la trasparenza. Ma c’è anche la percezione del tatto, attraverso il bicchiere oversize poggiato nel palmo della mano, la cannuccia con cui giochi, sorseggi e persino mordicchi mentre chiacchieri leggermente. I cubetti di ghiaccio tintinnanti danno al cocktail una sua identità sonora. Infine, la parola stessa sembra scintillare, anticipando il piacere associato al degustarlo mentre la pronunci.

Anche se la bevanda è meglio gustata con gli amici, preferibilmente in relax – il bicchiere tende ad essere grande e abbondante – non è raro che faccia il giro sui social network: noto per la sua inclinazione verso scatti colorati e allegri, Instagram conta ora quasi 2 milioni di immagini contrassegnate con #spritz – un numero destinato a crescere con le temperature estive.

Un’altra cosa fantastica dello spritz è la sua capacità di scatenare chiacchiere informali. Ognuno ha qualcosa da dire riguardo al cocktail: troppa acqua, troppo dolce, troppo prosecco, non abbastanza amaro. La leggerezza, lo spirito delle terrazze, il sole che gioca con le foglie e l’ombrellone, la brezza che accarezza il viso? Le vacanze sono ufficialmente iniziate.
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This article was originally published in French su The Conversation Aperol spritz: the sparkling connotations of one of the world’s most beloved cocktails (theconversation.com) e lo ripubblichiamo sotto Creative Commons licence.