Incendi boschivi, formazione e approfondimento con Uncem. Per capire cosa sta succedendo e cosa ha fatto chi ha ridotto il rischio

È tutta colpa di Nerone?” è il titolo dell’incontro formativo on line che Uncem propone oggi, mercoledì 2 agosto, alle ore 17 su Zoom, sul tema degli incendi boschivi. Pianificazione, prevenzione, gestione del territorio e comunicazione: elementi chiave per una comunità che cambia. Che siano dolosi o colposi, tutto ha origine da una efficace pianificazione forestale. Ma il sistema Antincendio boschivo, nell’ambito della Protezione Civile, deve esere efficace, moderno, dotato di capitale umano formato e di adeguati mezzi. Se ne parla nell’incontro Uncem, anche a seguito di una serie di investimenti fatti negli ultimi due anni a seguito del Decreto incendi del settembre 2021. All’incontro promosso da Uncem interverranno Luca Veltri, esperto in pianificazione di Protezione civile, Sergio Pirone, Esperto di incendi boschivi e direttore del Centro di Alta Formazione AIB e Protezione Civile del Formont, Antonio Brunori, Segretario generale PEFC Italia, Antonio Nicoletti, Dirigente Legambiente, responsabile nazionale aree protette e biodiversità, Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem”.
“Sempre più siamo esposti a mega roghi, in area montana, ma anche in zone costiere, alle spalle di spiagge dove vi sono pinete e altre fasce boschive – evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem – Incendi sempre più grandi, che sono effetto certo dei cambiamenti climatici. Dolosi o colposi, sono generati anche da mancanza di gestione forestale, con troppo materiale presente sui versanti, non più pianificati e vissuti. L’abbandono è causa di incendi e fragilità. Al pari del dissesto, molto spesso conseguenza del post-roghi. In questo primo incontro formativo, lavoriamo per inquadrare quello che sta succedendo, e cosa si fa in ambito forestale oltre che per la Protezione civile con gli Antincendi boschivi”.
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