Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

LA BIODIVERSITA’ “CORRE” A IMOLA

Maggio 17|08:00 - Maggio 19|17:00

Quest’anno i Carabinieri Forestali si sono dati appuntamento a Imola
nel lungo weekend dedicato al Gran Premio per sensibilizzare gli
appassionati di Formula Uno sulla delicata questione ambientale
Al Gran Premio di Formula Uno, che si svolgerà a Imola il prossimo 19 maggio, sarà presente il Comando Unità Forestali, Ambientali ed Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri (CUFA) che,
attraverso le articolazioni del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, promuove la tutela della
diversità biologica con il “Villaggio della Biodiversità” e il progetto “Ogni pilota un albero”.
Nell’area del Parco delle Acque Minerali dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola
dal 17 maggio e fino al 19 maggio, saranno allestiti 10 stand, ognuno dei quali dedicato ad una
tematica specifica connessa alla conservazione e salvaguardia della biodiversità, con l’obiettivo di
promuovere la cultura della legalità e della sostenibilità, attraverso un percorso virtuale che porterà alla
scoperta degli habitat naturali del nostro Paese, evidenziando l’importanza della conservazione del
patrimonio genetico forestale e delle funzioni ecosistemiche degli alberi, nonché della biocomplessità
animale e vegetale.
Lo scopo dell’attività divulgativa, che sarà testimoniata anche dalla presenza del Generale C.A. Andrea Rispoli, Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, è quella di accrescere la consapevolezza della necessità di un approccio olistico e informato alle
componenti ambientali, nella prospettiva di una imprescindibile simbiosi tra l’uomo e la natura.
All’interno dell’autodromo, inoltre, nell’ambito del progetto “Ogni pilota un albero”, venerdì 17 maggio, alle 10,00, alla presenza del Presidente e Amministratore Delegato di Formula Uno, Stefano
Domenicali, del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Presidente di Formula Imola, Giancarlo Minardi, il Sottosegretario
alla Presidenza della Giunta, Gianmaria Manghi, l’Assessore Regionale al Turismo e al Commercio Andrea Corsini, il Consigliere Affari Generali del Presidente di ACI, Cosimo Durante, il Sindaco di
Imola, Marco Panieri e le Assessore all’Autodromo e all’Ambiente, Elena Penazzi ed Elisa Spada e,per il CUFA, il Comandante del Comando Regione Carabinieri Forestale Emilia Romagna, Colonnello
Gaetano Palescandolo.
Saranno messe a dimora 20 giovani piante autoctone (Orniello, Acero campestre e Olmo siberiano),
una per ogni protagonista del Mondiale di Formula Uno e due in ricordo di Ayrton Senna e Roland Raztenberger, i piloti scomparsi sul tracciato di Imola nel Gran Premio di trent’anni fa, con lo scopo di mitigare le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle vetture da corsa durante le gare sportive, valorizzando il ruolo degli alberi nell’azione positiva sulla qualità dell’aria, così da rendere le competizioni automobilistiche su strada un’occasione per prendersi cura del nostro patrimonio
ambientale.

Comando Unità Forestali
Ambientali e Agroalimentari Carabinieri
L’iniziativa prende spunto dal protocollo d’intesa siglato tra l’Automobile Club Italia (ACI) e l’Arma dei Carabinieri, per la realizzazione di una campagna di comunicazione condivisa su educazione e sicurezza stradale nonché per l’attuazione di una strategia a difesa dell’ambiente, con un riscontro positivo dei media e del pubblico per la riduzione del gap alberi-motori, inserendosi nel progetto nazionale più ampio “Un albero per il futuro”, avviato nel 2021, che mira a realizzare un bosco diffuso della legalità in Italia, con l’obiettivo di mettere a dimora, in pochi anni, 50.000 piante
geolocalizzate – fornite dai Centri Nazionali per la Biodiversità dei Carabinieri – per sensibilizzare la collettività sugli effetti della crisi climatica in atto.

Dettagli

Inizio:
Maggio 17|08:00
Fine:
Maggio 19|17:00
Categoria Evento:
Tag Evento:
, , , , , , ,

Luogo

Imola
Choose your language »