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Autore: redazione

Il parasdiso è in Lucania e si chiama Castelmezzano

di Enza Immacolata Martoccia. In Lucania esiste un’area paradisiaca definita, dal sito di viaggi Budget Travel, la migliore località del pianeta tra quelle di cui non si è mai sentito parlare, da visitare assolutamente almeno una volta nella vita. Questo luogo incantato, in cui il tempo sembra essersi fermato, esiste davvero e si chiama Castelmezzano (PZ). È uno dei borghi più belli d’Italia che affascina chiunque per via della connotazione medioevale che presenta assumendo le sembianze di un presepe con case arroccate a nido d’aquila protette dalle maestose guglie dolomitiche. Le piccole Dolomiti Lucane (rocce d’arenaria) nel corso del...

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Futuro ad alto rischio. Ma da affrontare con allegria

di  Maria Carla Allegri 10 miliardi di persone nel 2050. Sembra un tempo remoto. Però il disastro è vicino. Anche perché la scarsità di cibo andrà di pari passi con quella dell’acqua e delle risorse ambientali. Entrambe figlie di un mondo troppo popolato e che consuma beni naturali che non è in grado di rinnovare, se non con tempi e ritmi distruttivi per l’intero pianeta e a ogni latitudine. Il climate change è infatti il grande protagonista, ma al momento poco considerato, di cambiamenti epocali che si annunciano drammatici. In assenza di visioni e azioni che concretamente e velocemente...

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Ponte nord, un “relitto urbano” da recuperare

di Loris Forti Si può sprecare un finanziamento di 25 milioni di euro? A Parma sì: è successo con la costruzione e l’abbandono del Ponte Europa, conosciuto da tutti come ‘ponte nord’. Ma come si può rimediare a questa situazione? Nell’incontro svoltosi nel pomeriggio di lunedì 3 dicembre, presso la sala del Ponte Romano, si è cercato di rispondere a questo interrogativo. Protagonisti del dibattito Renzo Valloni e Francesco Puma (Centro Acque dell’Università di Parma), Elisabetta Quaranta (Presidentessa della I commissione urbanistica del Comune di Parma) e l’architetto Riccardo Tonioli. Maggiormente finanziato dal MIT, il ponte inaugurato nel 2012...

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Il futuro ferma a Parma: bisogna farsi trovare pronti

di Gabriele Abbondi «Si dice sempre “dovremmo fare”: facciamolo»: con questo invito all’azione di Giorgio Triani (docente di Comunicazione giornalistica e pubblicitaria dell’Università degli Studi di Parma) si è concluso l’incontro “The future. Next stop Parma”, tenutosi presso l’auditorium del Museo APE lo scorso 29 novembre. Nel corso della conferenza, scambio di visioni preliminare alla manifestazione del maggio prossimo, si è cercato di definire e analizzare il termine “futuro”, declinato a seconda delle specifiche competenze dei rispettivi ospiti. Hanno preso parte alla discussione, oltre al già citato professor Triani, Enzo Argante (editorialista de Il Sole 24 ore e fondatore...

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Kayapò: dall’acqua per tornare alle nuvole

di  Loris Forti “Mebêngôkre”: è questa la parola d’ordine dei Kayapò, ovvero “il popolo che venne dall’acqua”, come loro stessi si definiscono. Nella mattinata di sabato 1 dicembre, presso il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, è stato possibile immergersi nella vita, negli usi e nei costumi di questa tribù, in occasione della XXIII edizione di Scritture d’Acqua. A guidare la visita padre Alfredo Turco, direttore del museo dei Missionari Saveriani che ospita l’esposizione dei più caratteristici manufatti di questa etnia. I Kayapò sono stanziati nella foresta amazzonica brasiliana, a due passi dal Rio della Amazzoni, e la...

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Non è tutto oro il petrolio… che luccica. Mini reportage dalla Basilicata

    di  Enza Immacolata Martoccia Il giacimento petrolifero più grande d’Europa sulla terraferma è in Basilicata (diventata il Texas d’Italia). Si tratta del Centro Olio Eni di Viggiano (COVA) che è attivo dal 2001 ed occupa una superficie di circa 180.000 m2 . All’interno del COVA vengono trattati gli idrocarburi prodotti dal giacimento, separando olio, gas e acque di strato. Viene stoccato l’olio greggio in appositi serbatoi per poi essere trasferito tramite oleodotto alla Raffineria di Taranto. Viene immesso il gas metano desolforato, disidratato e condizionato nella rete di distribuzione nazionale Snam Rete gas attraverso una stazione di pompaggio....

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Piove e Roma affonda. Ecco perchè

   di  Carlo Alberto Brunori   C’è chi la chiama la maledizione dell’acqua. A Roma – ormai da anni – ad ogni temporale si rischia di sfiorare la tragedia. Cittadini esasperati, ormai abituati a fare i conti con scene apocalittiche: strade allagate, metropolitane chiuse, alberi caduti. A fine ottobre, su via Palmiro Togliatti, si è raggiunto quasi un metro d’acqua. Diversi automobilisti per mettersi in salvo sono rimasti bloccati a lungo sui tetti delle loro macchine. Inevitabile, ogni volta, la pioggia di polemiche. Un copione che si ripete da anni, con attacchi feroci alle amministrazioni che di volta in...

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La grande Monnezza…dell.a Capitale

di Francesco Rosi     Il brand della Capitale d’Italia oscurato dalla spazzatura, che in alcuni periodi non risparmia nessun angolo: dal centro alla periferia. Le immagini fanno il giro del mondo. E arriva l’affondo del New York Times A Roma, i rifiuti sembrano essersi impadroniti della città, rubando la scena alle sue Meraviglie. Un fatto sempre più ricorrente; un’amara sorpresa per molti turisti che continuano comunque ad affollare la Capitale, nonostante la grande bruttezza, prodotta dall’uomo e dalle inefficienze di un sistema di raccolta che da tempo sembra essersi inceppato. Nella Città Eterna, in media, ogni giorno si...

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La sicurezza dei ponti è acqua passata

di Luca Bellelli “Quanti ponti ci sono in Italia? Se non lo sapete, è perché non sapreste dove cercarlo”. Così inizia Francesco Puma, già direttore dell’Autorità di bacino, rilevando una grande differenza con gli Stati Uniti dove esiste un rigoroso sistema di censimento dei loro 650 mila ponti, sia a livello generale che di singoli stati. Di questo e tanto altro si è parlato in un incontro lunedì 26 novembre, nel sottopassaggio del ponte romano di via Mazzini. Il Centro Acque dell’Università è tra gli organizzatori di questa serie di iniziative, principalmente nella figura del professor Renzo Valloni. Qual...

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Potenza, la citta italiana che spreca più acqua

di Enza Immacolata Martoccia Ancora maglia nera Potenza, secondo la classifica annuale stilata dall’Istat sugli usi e consumi acquatici nazionali. La capitale della Basilicata si trova  infatti all’ultimo posto  in quanto presenta picchi altissimi di spreco dell’acqua potabile. Quasi sette litri del prezioso liquido (su dieci che circolano in città) si perdono nel nulla, non arrivano nei rubinetti dei cittadini. Un dato davvero poco encomiabile se rapportato al valore medio italiano che fotografa tutt’altra situazione: gli acquedotti del Paese disperdono in media il 38,2% dell’acqua immessa. L’Italia è il paese dell’oro blu: tra fiumi, laghi, dighe artificiali, falde acquifere...

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